Il Roan sui fondali, messi in sicurezza 4 ordigni della seconda guerra mondiale

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LIVORNO – Sono quattro i proietti a carica dirompente individuati dal Nucleo Sommozzatori della stazione navale di Livorno all’interno dell’ area marina protetta delle Secche della Meloria. In particolare all’interno della Zona “B” di questo tratto di mare particolarmente importante dal punto di vista naturalistico, gli ordigni sono stati localizzati ad una profondità di circa sei metri adagiati su di un fondale roccioso e di posidonie. Dopo aver accuratamente proceduto a stabilire l’esatta localizzazione e a produrre idonea documentazione fotografica, il rinvenimento è stato segnalato alla Prefettura, per gli aspetti legati all’ordine e la sicurezza pubblica, alla Capitaneria di Porto di Livorno per quelli attinenti la sicurezza della navigazione ed al nucleo SDAI (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di La Spezia per le operazioni di recupero e bonifica della zona; operazioni quest’ultime che si sono svolte nel corso della mattinata odierna, in stretta sinergia con il Nucleo Sommozzatori del Corpo, con la c.d. “messa in sicurezza” degli ordigni che, con ogni probabilità, saranno fatti brillare nella giornata di domani.

roanLa scoperta avvenuta si inserisce nell’ambito delle molteplici attività subacquee che il personale del Nucleo Sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale labronico, diretto dal tenente colonnello Italo Spalvieri, esegue quotidianamente a tutela del patrimonio archeologico sommerso, nella prevenzione e repressione degli illeciti in materia di polizia ambientale e, non da ultimo, come spesso accade nelle delicate operazioni di soccorso e salvaguardia della vita umana in mare. Recente il ritrovamento, nelle stesse acque, di un’ancora di tipo ammiragliato, alta circa tre metri, appartenente verosimilmente ad un vascello del settecento, così come certificato dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana.

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