Il segretario della Filcams denuncia: servizi di vigilanza affidati a società di portierato!

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LUCCA – Il segretario della Filcams denuncia: servizi di vigilanza affidati a società di portierato. Solo ora, abbiamo saputo che la sicurezza ai Comics, manifestazione internazionale che ormai ha preso i natali e messo le radici nella nostra città, è stata gestita da portieri e non da guardie giurate. E’ quanto denuncia Umberto Marchi della Filcams Cgil, non ci interessa afferma il sindacalista quale società di vigilanza prende il servizio, ci interessa sia fatto con i giusti criteri di sicurezza, divisa, arma e radiocollegati. Qualcuno sicuramente ha delle responsabilità per l’affidamento di questo servizio, ha guardato i costi, ma non si è soffermato sulla legalità sulla professionalità e certamente chi doveva controllare non l’ha fatto. Fosse accaduto qualcosa, chi ne rispondeva? Nella sezione III del decreto ministeriali 269/10, è scritto in maniera chiara e inequivocabile che è affidata alle guardie giurate la custodia dei beni immobili e mobili durante l’orario notturno o di chiusura al pubblico, ci domandiamo quindi come un istituto di vigilanza, con pochissime guardie giurate, ci risulta circa 3 o 4 guardie, abbia potuto effettuare un servizio con decine di uomini che lavoravano almeno dalle ore 19.00 fino alle 08.00 del mattino seguente. La questura doveva controllare, non a caso i lavoratori erano stati avvisati dalla propria società come si dovevano comportare in caso di controllo, che non è avvenuto e quindi il servizio è stato fatto fino al termine della manifestazione senza che nessuno si sia accorto di niente. Il problema non è solo questo servizio affidato a società che operano con portieri invece di guardie continua Marchi, molti servizi vengono svolti da soggetti non autorizzati, ad esempio cartiere come la DS Smith che hanno portieri a cui viene applicato il contratto delle pulizie, abbiamo società che operano nei supermercati, oppure la SNAI di Porcari, che viene gestita da portieri durante l’orario notturno e che devono fare videosorveglianza, un’attività prettamente della vigilanza privata e nessuno fa niente a scapito di un settore già in forte crisi lasciando soggetti a svolgere servizi non di loro competenza. Siamo preoccupati, conclude Marchi, per un settore che stenta a riprendere, in qualsiasi azienda quando si fanno sentire i conti economici, i primi tagli si fanno sulla sicurezza se questa non è imposta dall’assicurazione, l’azienda taglia e i lavoratori della vigilanza rischiano di perdere il lavoro. Nel 2010 nasce questo decreto imposto dalla Comunità Europea, ma nessuno controlla la sua applicazione, neppure dove la visibilità del servizio è palese, nessuno preposto al controllo ha verificato se a tutelare i beni immobili e mobili c’erano le guardie giurate, non la vigilanza privata, poiché la società che ha operato, probabilmente ha la licenza per farlo, ma non ha tutte le guardie, quindi ha preso un servizio al massimo ribasso, solo perché non ha messo guardie giurate a farlo e quelle poche dipendenti, sembra non siano pagate neppure secondo il contratto di settore.

Faremo un esposto alla Procura della Repubblica, vogliamo capire perché di questa facilità nel prendere servizi che non sono di pertinenza e capire il motivo di questa latitanza al controllo.

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