Il segretario della Lega di Lucca, Marcella Maniglia: “Differenza tra accoglienza e invasione”

LUCCA – “Ancora una volta mi vedo costretta a spiegare la differenza tra accoglienza e invasione” – così esordisce il segretario della Lega di Lucca, Marcella Maniglia, che prosegue – ” La vicenda dell’Acquarius e dei 629 richiedenti asilo ha scatenato le reazioni di quelli che li vorrebbero ospitare, ma siccome nelle loro case ho seri dubbi che possano farli entrare, i criteri per accoglienza sul territorio nazionale li stabilisce il Ministro Matteo Salvini, nonché segretario federale della Lega. Se avessimo dovuto fare una manifestazione per ogni nave che arrivava sulle nostre coste, avremmo dovuto licenziarci e prendere la residenza in piazza, visto che negli ultimi anni non si è parlato di accoglienza bensì di invasione. Aggiungo qualche dato, preso direttamente dal sito del Ministero. Dall’1 gennaio all’11 giugno del 2018 la nazione con la percentuale più alta di immigrati richiedenti asilo è la Tunisia che, se la memoria non mi inganna, non è in guerra e non ha subìto invasione alcuna – almeno in questi ultimi 6 mesi – Seguono Eritrea, Sudan, Costa d’Avorio ecc. L’Iraq e la Siria occupano i gradini più bassi della graduatoria e sono di fatto coloro che avrebbero più bisogno di aiuto. Come Lega, abbiamo sempre dichiarato di voler ospitare chi ne avesse veramente bisogno – sono circa il 4% – ma c’è una sostanziale differenza tra chi scappa dalla guerra e chi lo fa per altri motivi, ad esempio economici. Ripeto quindi anche un altro concetto che è alla base del nostro pensiero: se abbiamo il più alto tasso di disoccupazione giovanile, per quale oscuro e scellerato motivo dovremmo ospitare, mantenere e integrare persone che provengono da Stati non in guerra? La risposta la possono fornire le cooperative che hanno fatto dell’immigrazione il loro business, le quali hanno guadagnato su ogni richiedente asilo – spesso clandestino – ospitato nei centri senza averlo sottoposto preventivamente ad alcun controllo medico, senza aver dato alle forze dell’ordine la possibilità di controllarne la fedina penale ecc. Di conseguenza, ne deriva che, se Acquarius sarà la prima di una lunga serie di navi rifiutate, non sarà frutto di ingiustizia o razzismo ma dell’applicazione di leggi e di buonsenso, dopo un periodo durato fin troppo in cui chiunque violasse le nostre coste era il benvenuto, chiunque commettesse reati restava impunito. A coloro che domani sera vorranno manifestare contro le decisioni di Matteo Salvini, mi permetto di ricordare Pamela, la ragazza stuprata, fatta a pezzi e suddivisa in 2 valigie da stranieri irregolari e con precedenti penali, che sbarcavano il lunario spacciando droga. Se non fosse sufficiente, aggiungo distinti saluti”.