Il tartufo a San Miniato festeggia 45 anni

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SAN MINIATO – (di Valentina Ferrante) – Festeggia 45 anni la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato. Dal 1969, tutti gli anni, la piccola cittadina in provincia di Pisa viene aperta e allestita a festa. Ogni singolo angolo sfruttato per presentare al pubblico, sempre più numeroso, le prelibatezze della terra sanminiatese. Sui banchi sono di scena il tartufo e i suoi derivati. L’aria è intrisa del profumo persistente di tartufo. L’atmosfera è quella briosa delle sagre di paese. Ma la macchina dell’organizzazione è complessa ed efficiente. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutte le filiere della produzione locale, gli imprenditori, i commercianti, i produttori agricoli e naturalmente tutti i cuochi e i ristoratori, pronti ad accogliere oltre centomila visitatori, bel tempo permettendo, spalmati su quattro fine settimana. Quest’anno si comincia il 14 novembre con il taglio del nastro in piazza del Seminario, per poi proseguire domenica 15 con stand, degustazioni e molte altre novità, poi sabato 21 e domenica 22 e ancora sabato 28 e domenica 29 novembre, fino alla grande chiusura a tema natalizio il 5 e 6 dicembre.
Dopo il successo della scorsa edizione, l’Officina del Tartufo, curata da Cesare Andrisano, replica anche questa stagione nella bellissima Piazza del Seminario dove verranno preparati piatti al tartufo a cura di importanti chef nazionali ed internazionali. Personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura verranno insigniti del prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore del Tartufo di San Miniato”.
In tutti gli stand si potranno assaggiare e acquistare delizie a base di tartufo, olio extra vergine d’oliva, prelibati salumi, carciofi autoctoni del saminiatese, dolci tipici locali, formaggi e altri prodotti di qualità. Più di 120 espositori presenteranno le eccellenze enogastronomiche del luogo, della Toscana e di tutta Italia. Si potrà spaziare e passare da una specialità a un’altra da degustare con un’ampia scelta di vini dei vignaioli di San Miniato.
Di tanto in tanto, durante il lungo giro attraverso le meraviglie della tradizione del Paese, ci si potrà imbattere in una delle importanti iniziative collegate al centenario dalla nascita dell’artista Alberto Burri, curate dall’Istituto del Dramma Popolare, o in altri eventi collegati alla ricorrenza dei novecento anni dalla scomparsa di Matilde di Canossa, figura di spicco anche nella storia di San Miniato.
Dopo le fatiche dello shopping enogastronomico, ci sarà tempo anche per fermarsi a mangiare un boccone. Oltre ai rinomati ristoranti e bar tradizionali, contrassegnati dal marchio “amico del tartufo”, verranno aperti dei punti di ristoro sparsi lungo tutto il percorso espositivo. Sono circoli privati rilevati per l’occasione da associazioni, comitati e cooperative che preparano pasti prelibati a un ottimo livello amatoriale. Occasione irripetibile per i buongustai che arrivano da ogni dove.

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