Il Vescovo Italo Castellani in Brasile per la Beatificazione di Assunta Marchetti, lucchese nata a Camaiore

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Il Vescovo Italo Castellani, alla fine del viaggio missionario che ha compiuto in Brasile per incontrare i sacerdoti e i missionari laici che da anni operano in quella terra e al servizio della Chiesa brasiliana, parteciperà domani sabato 25 ottobre alla solenne Celebrazione nella Cattedrale di San Paolo per la beatificazione di Madre Assunta Marchetti. La Chiesa di Lucca con gioia annuncia questo evento, il rito di Beatificazione della venerabile Serva di Dio Madre Assunta Marchetti, cofondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo-Scalabriniane, alla presenza del Cardinale Angelo Amato, del Cardinale Odilo Pedro Scherer Arcivescovo di san Paolo, della Superiora Generale delle Scalabriniane Madre Neusa de Fatima Mariano, del nostro Arcivescovo Mons. Italo Castellani e di un nutrito gruppo di fedeli della Diocesi di Lucca giunti in Brasile per prendere parte alla celebrazione. Madre Assunta Marchetti, originaria di Lombrici di Camaiore, intraprese il suo cammino di fede nella Chiesa di Lucca per arrivare a raccontare e testimoniare con la sua vita la bellezza e l’amore di Dio al mondo oltreoceano.Ella amò intensamente il prossimo, specialmente le sorelle di vocazione, dedicandosi in modo preferenziale ai migranti, agli orfani, ai malati, ai sofferenti e ai poveri più bisognosi. Nell’amore a Gesù eucaristico e a Maria Santissima trovò la forza in tutti i momenti della sua umile e tribolata esistenza, dove non ebbe difficoltà a servire la sua Comunità e le Sorelle in ogni modo. Nel tendere le sue braccia agli infelici e ad aprire le mani ai poveri la Beata Assunta Marchetti, svolse la sua missione in diverse città del Brasile: negli orfanotrofi, negli ospedali, nelle case di riposo, dimostrandosi sempre generosa e disposta al vero servizio del prossimo. Questa vita, semplice e significativa, questa straordinario amore per i più poveri come riflesso dell’amore di Dio, iniziò a farsi evidente in un ambiente, quello della Comunità di Camaiore e della lucchesia della fine del XIX secolo, in cui le grandi migrazioni dall’Europa verso le Americhe segnavano pesantemente il tessuto umano e sociale e dove la povertà materiale e spirituale stava dando drammatici frutti. Insieme al fratello,  Don Giuseppe Marchetti, parroco di un piccolo paese della Diocesi di Lucca, Compignano, si avviò alla missione in Brasile, per occuparsi degli orfani degli emigranti italiani e nel seguire la sua vocazione incontrò Mons. Giovanni Battista Scalabrini. Queste le parole di Mons. Arcivescovo: “La Chiesa di Lucca è felice e ringrazia il Signore per il dono della Madre Assunta, che ha saputo vedere Gesù presente nei poveri, negli orfani, negli ammalati, nei migranti. Auspico che la testimonianza della Beata assunta Marchetti possa trovare nel nostro tempo, ugualmente difficile e complesso e con tante analogie con quello in cui ella ha vissuto, piena accoglienza e gioiosa sequela”. Il prossimo 7 dicembre alle ore 11.00 presso la chiesa Cattedrale di Lucca Mons. Arcivescovo presiederà la celebrazione Eucaristica di ringraziamento per la beatificazione di Madre Assunta Marchetti.

Notizie bibliografiche

Assunta Marchetti nacque a Lombrici di Camaiore il giorno dell’Assunzione del 1871. Sin da giovane si sentì attratta dalla vita religiosa, ma le non facili condizioni familiari (in particolare la malattia della madre e la morte prematura del padre) le impedirono di realizzare quanto desiderava. Il fratello Don Giuseppe era uno dei principali collaboratori del beato Scalabrini e conoscendo la vocazione di Assunta la invitò a seguirlo in Brasile, per

occuparsi degli orfani degli emigranti italiani. Insieme ad un piccolo gruppo di compagne dello stesso paese, il 25 ottobre 1895 presero il velo a Piacenza nella cappella dell’Episcopio. Anche Giuseppe quel giorno fece la sua professione religiosa. Le “Serve degli Orfani e Abbandonati”, future Suore Missionarie di S. Carlo (Scalabriniane), partirono quasi subito per San Paolo del Brasile dove però Don Marchetti, colpito da tifo mentre assisteva degli ammalati, morì l’anno successivo.

Per lunghi anni Madre Assunta fu per le suore modello e guida. Il ferimento ad una gamba, durante la visita ad un ammalato, le causò lunghi anni di sofferenza. Morì nell’Orfanotrofio di San Paolo del Brasile il 1° luglio 1948. Di entrambi i fratelli Marchetti è in corso la causa di Notizie biografiche Madre Assunta Marchetti Assunta Marchetti nacque a Lombrici di Camaiore il giorno dell’Assunzione del 1871. Sin da giovane si sentì attratta dalla vita religiosa, ma le non facili condizioni familiari (in particolare la malattia della madre e la morte prematura del padre) le impedirono di realizzare quanto desiderava. Il fratello Don

Giuseppe era uno dei principali collaboratori del beato Scalabrini e conoscendo la vocazione di Assunta la invitò a seguirlo in Brasile, per occuparsi degli orfani degli emigranti italiani. Insieme ad un piccolo gruppo di compagne dello stesso paese, il 25 ottobre 1895 presero il velo a Piacenza nella cappella dell’Episcopio. Anche Giuseppe quel giorno fece la sua professione religiosa. Le “Serve degli Orfani e Abbandonati”, future Suore Missionarie di S. Carlo (Scalabriniane), partirono quasi subito per San Paolo del Brasile dove però Don Marchetti, colpito da tifo mentre assisteva degli ammalati, morì l’anno successivo.

Per lunghi anni Madre Assunta fu per le suore modello e guida. Il ferimento ad una gamba, durante la visita ad un ammalato, le causò lunghi anni di sofferenza. Morì nell’Orfanotrofio di San Paolo del Brasile il 1° luglio 1948. Di entrambi i fratelli Marchetti è in corso la causa di beatificazione.

 

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