Immersione fatale, tre sub morti

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GROSSETO – Tragedia in mare, tre sub sono morti alle Formiche di Grosseto, alcuni scogli a qualche miglio dalla costa. Un altro subacqueo è ricoverato in camera iperbarica. Ancora non sono chiare le cause dell’accaduto. I quattro avevano raggiunto le Formiche a bordo di una barca dal porto di Talamone.
L’incidente, come ricostruito dalla Guarda Costiera di Livorno, si sarebbe verificato in due fasi. Prima uno dei sub del gruppo, che era sul posto con una organizzazione di diving di Talamone, avrebbe accusato un malore poi rivelatosi mortale ed è stato soccorso da un compagno di immersione, che avrebbe accusato anche lui un malore. I soccorsi del 118, giunti anche a bordo di una vedetta della Guardia costiera, non sono riusciti a rianimare il primo e hanno poi condotto a terra il secondo. Le condizioni di quest’ultimo non sarebbero gravi e sarebbe addirittura in via di dimissione dall’ospedale. Nell’altra fase un malore avrebbe colpito altri due componenti del gruppo e per questi non ci sarebbe stato più niente da fare.

Era un sub esperto e medico anestesista-rianimatore una delle tre vittime dell’incidente avvenuto oggi alle Formiche di Grosseto. La moglie è subito partita per la Toscana non appena appresa la notizia. Anche lei lavora come anestesista ma in un altro reparto. Il medico aveva raggiunto in moto Talamone. Doveva tornare in Umbria dopo l’immersione per recarsi al lavoro la prossima notte.
Sono le 11.54 quando il telefono dedicato al 1530 squilla la prima volta, nella sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno. Dalle Formiche di Grosseto comunicano che un sub è in difficoltà. La segnalazione viene passata alla guardia costiera di Porto Santo Stefano, che dispone l’immediato invio della motovedetta ognitempo CP 803, con personale sanitario a bordo.

Da quel momento, il telefono non smette di squillare, nelle centralidi Livorno e di Porto Santo Stefano,e gli apparatiradio ricevononumerose richieste di soccorso: ulteriori subacquei si sentono male, la zona è sempre la stessa. Le persone che accusano malori diventano due, poi tre, infine quattro.

Sono tutte originarie di Perugia e fanno parte di un gruppo di otto amici partiti da Talamone con altri tre subacquei, su un’imbarcazione del centro diving locale “ABC”. Il Pegasodel 118 è impegnato per un’altra richiesta di intervento, così la Guardia costiera di Livorno fa decollare da Sarzana l’elicottero di allarme.

Partono anche il battello pneumatico A01, da Porto Santo Stefano, e la motovedetta CP 702 da Castiglione della Pescaia. La motovedetta CP 803 arriva in zona, i sanitari tentano le manovre di rianimazione, ma non possono fare altro che constatare il decesso delle prime tre persone. La quarta viene imbarcata sull’elicottero del 118, svincolatosi intanto dalle precedenti incombenze, per il successivo trasferimento all’ospedale di Grosseto, dove è tenuta sotto osservazione e pare essere fuori pericolo. I superstiti e due delle tre salme vengono scortati delle unità della Guardia costiera sino al porto di Marina di Grosseto, mentre il terzo cadavere viene condotto a Porto Santo Stefano, con la motovedetta CP 803, per essere trasportato all’obitorio di Orbetello.

La Capitaneria di Porto Santo Stefano indaga sull’accaduto,secondo le direttive impartite dalla competente Procura di Grosseto

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