Immigrato aggredisce titolare di un bar, Casa Pound: “Una bomba sociale, occorre sicurezza”

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LUCCA – Il consigliere di CasaPound Fabio Barsanti, in una raccomandazione rivolta a sindaco e giunta, ha chiesto un impegno concreto sulla sicurezza e risposte certe sul futuro dei lavoratori della RSA Villa Santa Maria.

“L’aggressione da parte di un immigrato nei confronti del proprietario del bar Il Semaforo accende i riflettori sulla bomba sociale che il PD sta creando in ogni città italiana. Episodi di questo genere saranno sempre più frequenti se non viene cambiato un ‘modello di accoglienza’ che dissemina le città di persone di cui non si conosce il passato e di cui è difficile accertare la stessa identità. Adesso – ha detto Barsanti – occorre indagare se l’aggressore sia un ospite del vicino campo profughi e comunque prevedere un serio piano per la sicurezza della zona e della città. Ricordo che quel centro è sovraffollato e la zona delle Tagliate e del fiume è stata di fatto sottratta ai lucchesi, condizionati nel loro vivere quotidiano.” Barsanti ha fatto poi un appello al proprietario del bar aggredito: “CasaPound è a sua disposizione per offrire assistenza legale gratuita nel caso fosse necessario.” 
 
Barsanti ha anche sollevato il futuro dei lavoratori della Residenza Villa Santa Maria: “L’assegnazione è di prossima scadenza e cinquanta lavoratori non sanno ancora il destino di questa struttura sanitaria. Tambellini in campagna elettorale ha detto che sarebbe stata restaurata e mantenuta la sua funzione, ma dopo l’elezione non si è più espresso e la scadenza si avvicina.” “Per questo – ha concluso Barsanti – chiedo alla giunta di esprimersi rapidamente in merito per difendere in modo concreto il lavoro di chi è impiegato nella struttura e una funzione sanitaria necessaria nel nostro territorio.”

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