Imprenditore livornese indagato per evasione fiscale e occultamento di scritture contabili: sequestrati veicoli e disponibilità finanziarie

LIVORNO – Continua da parte delle Fiamme Gialle l’aggressione dei patrimoni illecitamente costituiti attraverso la perpetrazione di reati tributari.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno hanno dato esecuzione, su ordine della Procura della Repubblica labronica (P.M. Sabrina Carmazzi), ad un decreto – emesso dal G.I.P. del locale Tribunale Fabrizio Nicoletti – finalizzato al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni mobili riconducibili ad A.T., imprenditore livornese quaranticinquenne attivo nel settore del trasporto delle merci su strada.

Le indagini, condotte dal 1° Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza di Livorno, hanno consentito di rilevare come l’imprenditore labronico si sia reso responsabile di plurime violazioni di natura penal-tributaria, indicando elementi positivi di reddito in misura notevolmente inferiore ai ricavi realmente conseguiti (per l’anno d’imposta 2012) ed omettendo la presentazione delle prescritte dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette e dell’IVA (per i periodi d’imposta 2011 e 2013), pur avendo posto in essere operazioni commerciali, ammontanti a circa 2 milioni di euro, con numerosi soggetti economici operanti su tutto il territorio nazionale.

La ricostruzione del reale volume d’affari dell’impresa è stata resa possibile mediante l’esecuzione di riscontri nei confronti dei clienti della ditta individuale: l’imprenditore aveva, infatti, occultato e/o conservato in maniera frammentaria e discontinua la documentazione amministrativo contabile relativa all’attività d’impresa, al fine di omettere il pagamento dei tributi dovuti, complessivamente quantificati in € 868.000 circa tra imposte sui redditi ed iva.

All’esito del controllo fiscale concluso nel mese di ottobre 2017, l’imprenditore è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Livorno per il reato di dichiarazione infedele per l’anno d’imposta 2012, dichiarazione omessa per l’anno d’imposta 2013 ed occultamento o distruzione delle scritture contabili.

Proprio in relazione alle richiamate ipotesi delittuose, i finanzieri del Gruppo di Livorno hanno eseguito, nei giorni scorsi, un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal Tribunale labronico, dei beni mobili ed immobili nonché delle disponibilità finanziarie dell’indagato, sino a concorrenza delle imposte evase.

In sede di esecuzione del provvedimento cautelare, i militari hanno provveduto a ricostruire le attuali disponibilità finanziarie e patrimoniali dell’imprenditore, sottoponendo a vincolo cautelare, allo stato, denaro e tre autoveicoli, per un valore complessivo di circa € 30.000.

L’attività si colloca nel solco delle linee strategiche seguite dal Corpo – proiettato in via trasversale verso i contesti di illegalità economico finanziaria connotati da maggiore gravità – finalizzate all’individuazione ed all’aggressione dei patrimoni illeciti, a tutela dell’economia, dell’Erario e dei soggetti puntualmente ottemperanti agli obblighi fiscali, in un’ottica di stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria.