Inaugurata VerdeMura, tra fiori e fagioli

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LUCCA – Si è inaugurata questa mattina alla presenza delle autorità lucchesi l’ottava edizione di VerdeMura, manifestazione nazionale di giardinaggio che porta a Lucca espositori e visitatori di tutta Italia. E anche dall’estero: sono presenti per esempio un vivaio di succulente particolari della Slovenia, un altro assolutamente prestigioso tedesco e uno dei più importanti produttori internazionali di orchidee da collezione proveniente da San Paolo del Brasile. Tra i 156 espositori, numerosa e all’altezza della fama di VerdeMura anche la delegazione del territorio lucchese, che si segnala innanzi tutto per la produzione di piante di qualità: agrumi, salvie, arbusti rari, aromatiche, fruttiferi, camelie. Proprio a VerdeMura, domani alle ore 15, faranno il debutto ufficiale in società tre nuove camelie create dal vivaio Rhododendron di San Ginese di Compito, tutte in diverso modo dedicate a questa terra di Toscana: ‘Ilaria del Carretto’ bianca, ‘Guido Cattolica’ rosso scuro e ‘Perla di Toscana’ rosa perlaceo. Oggi i visitatori, numerosi sin dalle prime ore di apertura, hanno affollato con entusiasmo gli stand e le mostre tematiche, in particolare quella dedicata ai fagioli allestita sotto la loggia e nel Castello di Porta Santa Maria. Oltre ai campioni di semi di numerose varietà, hanno apprezzato la mostra fotografica di Daniele Cavadini, noto fotografo milanese di natura e viaggi. Domani, sabato, alle ore 16 nella stessa sede della mostra si terrà una conversazione sul tema “I fagioli del terzo millennio” che approfondirà la conoscenza dei fagioli lucchesi da diverse prospettive: scientifica, orticola, nutraceutica, semplicemente campanilistica. Moderatore d’eccezione il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini. Tra gli appuntamenti di domani, anche la presentazione di due nuovi libri: alle ore 11 si parlerà di “Piante alimentari insolite” con gli autori Lucia Cortopassi e Gianluca Corazza, noti vivaisti lucchesi di piante rare e particolari. Alle 17,30 sarà la volta di un libro che colma una colpevole lacuna nella conoscenza del contributo delle donne alla botanica: “Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate”. Questo studio approfondito, ma godibile come un romanzo, ricostruisce oltre due secoli di botanica al femminile nel nostro Paese. Ne parlerà l’autrice, l’agronoma padovana Elena Macellari che si è specializzata nelle ricerche storiche nell’ambito dell’agricoltura e del giardinaggio.

 

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