Incidenti, alto tasso di mortalità: distrazione e velocità elevati le principali cause

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LUCCA – Si torna a morire sulle strade. Il trend positivo innescato nel 2013 che aveva visto calare il tasso di mortalità per gli incidenti stradali, si è infatti bruscamente interrotto. Secondo i dati dell’ultimo rapporto ACI-ISTAT, riferiti all’anno 2014, a livello nazionale sono oltre 3300 i decessi avvenuti sulle strade, per un tasso di diminuzione dello 0,6 per cento. Nel 2013 la flessione registrata per la mortalità era del 9,8 per cento.
Anche la provincia di Lucca segue il trend nazionale: 2036 incidenti totali (1988 nel 2013) che hanno provocato 26 morti, quattro in più rispetto allo scorso anno, e 2694 feriti (2612 nel 2013): in media sono quindi avvenuti 6 incidenti al giorno.
Nel solo comune di Lucca sono stati 6 i morti e 721 i feriti, per un totale di 538 incidenti: cifre che si attestano come le più alte su tutto il territorio provinciale. Seguono Viareggio (427 incidenti, 4 morti e 522 feriti) e Camaiore (239 incidenti, 3 morti e 304 feriti). La più alta percentuale di sinistri si è concentrata nei mesi estivi: tra giugno e agosto, infatti, sono stati 648 gli incidenti, con il picco a luglio dove le segnalazioni sono state 224 di cui 6 si sono rivelate mortali.
A pesare sul bilancio presentato da Aci e Istat per quanto riguarda la provincia di Lucca sono gli incidenti avvenuti nei centri abitati, su strada urbana: gli episodi sono stati 1279 con un tasso di mortalità del 6,25 per cento. Indice che aumenta notevolmente per gli scontri in autostrada – 95 – con una mortalità del 52,63 per cento con 5 decessi.
Confrontando le circostanze in cui sono avvenuti gli incidenti appare evidente come la prima causa sia la distrazione: nel 30 per cento dei casi il conducente non ha rispettato i segnali, nel 20 per cento il guidatore era distratto. Altre situazioni che si presentano con frequenza sono il mancato rispetto della distanza di sicurezza (17 per cento dei casi) e l’elevata velocità (11 per cento).
«I dati dimostrano l’urgenza di garantire l’utilizzo di almeno il 50% dei proventi delle multe per favorire la mobilità e la sicurezza stradale soprattutto in ambito urbano – commenta il direttore di Aci Lucca, Luca Sangiorgio – con attraversamenti pedonali moderni e visibili, percorsi ciclabili protetti, rotatorie efficaci a scongiurare i pericolosi urti laterali. Anche le sanzioni devono essere finalizzate alla prevenzione: gli autovelox nascosti sono inutili e i cartelli che ne annunciano la presenza poi non riscontrata dai conducenti sono addirittura dannosi. A livello nazionale, infatti, l’Automobile Club d’Italia presenterà una proposta legislativa sistemica già nella prossima Conferenza del Traffico e della Circolazione, in programma a Roma il 18 novembre».

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