Infarto in Stazione, salvato grazie ai defibrillatori

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FIRENZE – Salvato un uomo a Santa Maria Novella. Uno dei due defibrillatori in dotazione alla Polizia ferroviaria della stazione di Santa Maria Novella, che ne dispone di un terzo anche alla stazione del Campo di Marte, in base al progetto divenuto operativo nell’aprile 2014 per iniziativa dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e appunto della Polfer, ha consentito nei giorni scorsi di salvare un uomo colpito da infarto prestando le prime cure nel mentre che sul posto sopraggiungevano i mezzi di soccorso del 118 organizzato dall’Azienda sanitaria di Firenze. L’uomo, caduto improvvisamente a terra, è stato soccorso da un agente della Polizia ferroviaria che ha immediatamente chiamato il 118 e, aiutato anche da una fortunatissima presenza di passanti “qualificati”, ha iniziato le prime manovre di rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione appunto con lo strumento in dotazione alla Polfer. Sul posto, infatti, si sono prestati scrupolosamente per dare una mano un volontario del 118 e un’infermiera della Asl 10 casualmente di passaggio e, addirittura, un medico americano anch’egli in procinto di prendere un treno. Insieme agli agenti della Polfer di Santa Maria Novella hanno assistito l’uomo nei 10 minuti esatti (la chiamata era delle 15.58, l’arrivo alle 16:08) impiegati dal primo mezzo del 118, l’automedica di Montedomini con medico ed infermiere a bordo, a giungere sul posto, poi raggiunta da un’ambulanza della Misericordia di Firenze della sezione Sansovino.
Gli equipaggi della centrale dell’emergenza dell’Azienda sanitaria di Firenze hanno quindi provveduto con le manovre di rianimazione cardiopolmonare avanzate e, una volta ripresa la circolazione cardiaca, il paziente è stato trasportato all’ospedale di Careggi, dove è stato sottoposto alle cure del caso ed ha perfettamente recuperato.
L’episodio, oltre a confermare la validità del progetto (promosso e interamente finanziato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, che ha visto i medici dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri curare la formazione di 519 operatori della Polfer in tutta Italia, di cui 46 in Toscana, all’utilizzo dei defibrillatori e alle manovre di primo soccorso e l’equipaggiamento degli uffici Polfer delle principali stazioni ferroviarie italiane con 60 defibrillatori automatici per uso esterno, di cui 6 in Toscana, due a Firenze SMN, uno a Firenze CM, Arezzo, Pisa e Viareggio), è l’esempio di quanto importante sia la collaborazione fra enti e istituzioni.

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