Inizia al carcere delle Sughere il 2018 per due fratelli tunisini beccati a spacciare eroina

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LIVORNO – Due fratelli di nazionalità tunisina (B.S.T.T., 48enne e B.S.F.H., 44enne) sono stati tratti in arresto dalle Fiamme gialle del Comando Provinciale di Livorno che, nell’ambito del dispositivo di controllo del territorio e di prevenzione ai traffici illeciti nel centro città, stavano controllando le vie del centro cittadino, al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti sulla piazza labronica.

E’ stato proprio mentre stava vendendo ad un cliente una dose di eroina, che il 48enne è stato individuato da finanzieri del 1° Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza livornese che fermavano il tunisino, rinvenendo sulla sua persona ulteriori due dosi di droga (circa un grammo di cocaina) pronte ad essere vendute ad altri avventori, oltre a due confezioni di mannitolo (sostanza solitamente utilizzata dagli spacciatori per “tagliare” la cocaina al fine di aumentarne il numero di dosi da poter cedere a terzi).

Il tunisino fermato, già noto (insieme al fratello) alle Forze dell’ordine per attività connesse allo spaccio di droga, ha provato ad evitare che venisse perquisito l’appartamento in città che condivideva con il fratello, dichiarando ai militari di abitare in un indirizzo diverso da quello reale. Ma i finanzieri, che non si sono lasciati ingannare dall’uomo, hanno individuato e proceduto nell’immediatezza alla perquisizione dell’appartamento ove lui ed il fratello (presente in casa nel momento della perquisizione) effettivamente vivevano.

In casa dei due tunisini è stato rinvenuto un vero e proprio bazar per lo smercio di sostanze stupefacenti: trovato, abilmente occultato tra alcuni vestiti, quasi un etto di droga (principalmente cocaina ed eroina divisi in 4 involucri, oltre ad alcune dosi di marijuana e hashish), un bilancino di precisione, diversi dischetti di cellophane già pronti per il confezionamento in dosi ed altro materiale notoriamente utilizzato per lo stesso scopo. Peraltro, le perquisizioni personali consentivano il rinvenimento della somma di 750 euro in contanti che, anche per il taglio delle banconote (da 50 e 20 euro), appariva intuibilmente il ricavato di precedenti cessioni di stupefacenti ai loro clienti.

Immediatamente sono scattate le manette per i due uomini considerati l’entità delle sostanze ed il materiale rinvenuti e sequestrati, la flagranza nello spaccio per uno dei due e l’ammontare del denaro contante al seguito, nonostante i soggetti risultassero inoccupati e nullatenenti.

I finanzieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Livorno ( pm Daniele Rosa ), hanno, quindi, proceduto all’arresto dei due tunisini, tradotti presso la casa circondariale “Le Sughere”, sequestrando lo stupefacente che sarebbe stato destinato alla piazza livornese, per il presumibile consumo anche da parte di giovanissimi.

 

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