Inseguimento da film, il poliziotto spara per fermare l’auto che cerca di investirlo

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LIVORNO – Spari nelle vie di Stagno, per bloccare l’auto che ha tentato di investire un poliziotto.

Alle 22.15 di ieri 17 dicembre la Polizia di Stato-Ufficio Prevenzione generale e soccorso Pubblico , nell’ambito dei rinforzati servizi di prevenzione natalizi, in zona Stagno, notava un’autovettura VW Golf procedere su via La Malfa in direzione di via Marx.—
La macchina imboccava via F.lli Cervi in senso contrario di marcia e il personale Polstato inseriva il lampeggiante in dotazione all’auto di servizio, e prima che gli impartissero l’alt, il conducente arrestava il veicolo repentinamente e contestualmente il passeggero che sedeva sul sedile posteriore apriva la portiera lato destro, e, nonostante impattasse con il cofano della Volante, si dava a rapida fuga scavalcando il cancello dell’abitazione posta all’angolo tra via F.lli Cervi e via Gobetti. In tale frazione di tempo uno dei due operatori, una poliziotta, provvedeva a lanciarsi all’inseguimento del fuggitivo, mentre l’altro, conducente dell’auto di servizio, scendeva dall’auto per bloccare gli altri due, che nella circostanza erano rimasti impossibilitati a svoltare perché la strada alla loro sinistra era delimitata da un muro e alla loro destra era bloccata dall’auto di servizio.

Questi sentito l’ALT intimato dal poliziotto ingranavano la retromarcia indietreggiando per qualche metro nell’evidente e prevedibile intenzione di darsi alla fuga, ma improvvisamente si fermavano di nuovo e dicendosi qualcosa di incomprensibile nella loro lingua madre, tentavano di investire il medesimo .
Il poliziotto, compreso quanto il magrebino tentava di porre in essere, esplodeva con la propria pistola di ordinanza n. 5 colpi in rapidissima successione all’indirizzo della vettura in questione, avendo cura di colpire solo ed esclusivamente le parti meccaniche del mezzo, in particolare la ruota anteriore destra, al fine di scoraggiare i soggetti ad intenzioni violente e nel contempo impedire che l’autovettura costituisse ancora un potenziale pericolo.
I soggetti, evidentemente intimoriti procedevano nella fuga a piedi.
Il poliziotto non si dava all’immediato inseguimento dei soggetti in quanto l’altra poliziotta che si era allontanata all’inseguimento dello straniero scappato, si trovava ancora all’interno del cortile del caseggiato, pertanto l’incolumità della collega aveva la precedenza sui fuggiaschi.
Immediatamente veniva dava la nota alla centrale operativa e alle altre auto in zona che la vettura VW Golf era scappata all’alt.
In funzione della direzione di fuga e di dove prima dell’episodio erano stati visti provenire, le ricerche si concentravano nella zona est di Stagno dove poco dopo veniva individuata l’autovettura a ridosso dell’imboccatura della variante Aurelia.
La vettura in questione, come rilevato dall’equipaggio della Volante che la rinveniva, si presentava regolarmente chiusa a chiave e non marciante in quanto i colpi avevano attinto la predetta nella parte anteriore destra forando il relativo pneumatico.
La descrizione dei soggetti, nei brevi attimi dell’episodio era la seguente: il primo, ovvero quello che si era dato alla fuga a piedi, indossava pantaloni chiari, giubbotto grigio e un cappellino tipo baseball, alto circa 1.80, magro di etnia magrebina. Il passeggero, che sedeva sul sedile anteriore destro, aveva barba incolta di circa mezzo cm e indossava un giubbotto di color marrone. Il conducente invece aveva capelli rasati, con barba appena accennata ed un giubbotto di colore scuro probabilmente verde.  Poco dopo aver dato le descrizioni alle pattuglie in zona e al successivo ritrovamento dell’auto, la Volante procedeva rintraccio e fermo di un soggetto magrebino corrispondente nell’aspetto alla descrizione del conducente. Lo straniero veniva identificato per Driss Naanai  nato il 20.12.1981 in Marocco. Lo stesso risultava essere pluri-pregiudicato per reati contro il patrimonio, la persona ed in particolare in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. L’autovettura, da accertamento al terminale, risultava intestata ad un cittadino marocchino residente in provincia di Pisa.  Il giovane straniro veniva riconosciuto dall’operatore come l’autista dell’autovettura sopra citata e pertanto veniva tratto in arresto per il reato di tentato omicidio per aver manifestato la palese intenzione di investirlo.

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