Irpet: in Toscana aumentano le laureate ma si fanno meno figli

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FIRENZE (di Marta Del Nero)  – Si registra un -18,2% delle nascite in Toscana tra 2008 e 2015; una percentuale che supera la già bassa media nazionale del -15,8% e che pone la Regione tra i paesi con “il più alto numero di donne tra i 40 e i 44 anni senza figli”, ovvero più del 20%.

E’ l’irpet (Istituto per la programmazione economica della Toscana) ad aver scattato questa impietosa fotografia, presentando rapporto, nei giorni scorsi a Firenze, nel corso di un convegno sulla condizione socioeconomica della donna.

Stando al rapporto, dunque, la ricerca di un lavoro stabile e della sicurezza economica sarebbero i motivi cardine che spingono molte donne a decidere di ritardare la ricerca di un erede fino ai 32 anni (età media della prima gravidanza) con la successiva comparsa di tutti i rischi che comporta la difficile conciliazione tra maternità e mercato del lavoro.

“Le donne che scelgono di avere un figlio-recita, infatti, il rapporto Irpet- all’inizio hanno redditi superiori rispetto alle coetanee che un figlio ancora non lo hanno: poi, dopo la maternità, il loro reddito cala. Comincia a ricrescere dopo tre anni, lievemente, ma non raggiunge mai il livello precedente o di quello delle donne senza figli. Così domina l’idea che fare figli sia solo un costo e un sacrificio.”

“La maternità- spiega, quindi, Natalia Faraoni, ricercatrice dell’Irpet- rimane uno dei periodi cruciali per cui la donna rischia di uscire definitivamente dal mercato del lavoro, o di starci dentro con contratti peggiori o salari più bassi di prima che avesse figli”. Così “passa il concetto che fare figli sia un ostacolo al lavoro delle donne e questo è preoccupante”. Ha aggiunto Monica Barni, presidente ed assessore alle pari opportunità della Toscana.

Sebbene il quadro riportato dall’Irpet evidenzi una spiacevole tendenza che dagli anni ‘70 ad oggi ha contribuito ad incrementare il tasso di vecchiaia dal 74,4% al 195,1%, dal rapporto si evince pure un dato positivo. Nella Regione, rispetto agli scorsi anni, sono infatti aumentate le laureate soprattutto nelle discipline scientifiche e tecniche di Matematica e Ingegneria, superando la media di molti altri paesi compresi Germania e Francia.

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