Irpet: Toscana nel 2014 tiene grazie a export e turismo, ripresa dal 2015

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Toscana migliore rispetto all’Italia grazie ad esportazioni e turismo: dopo un 2013 di flessione e recessione e un 2014 di tenuta, nel 2015 in cui dovrebbe arrivare l’attesa ripresa. Questa la sintesi del rapporto Irpet 2013 sulla situazione economica in Toscana, presentato questo pomeriggio in Consiglio regionale e realizzato dall’Istituto di programmazione economica e da Unioncamere Toscana.
Leonardo Ghezzi, ricercatore Irpet e Riccardo Perugidi Unioncamere hanno parlato di un 2013 che si è confermato un anno di recessione a causa del progressivo calo dei consumi delle famiglie e degli investimenti privati e della domanda pubblica che ha continuato a contrarsi. Nel rapporto si parla di una flessione dell’attività economica in Toscana che è andata rallentando con aspettative di progressivo miglioramento solo per la fine dell’anno. “La caduta del Pil 2013 nella regione – si spiega nel rapporto – è stimabile attorno a 1,4 punti percentuali: il Pil Italia ha perso l’1,9 per cento”. Secondo Irpet, sembra profilarsi una parziale ripresa che ci porterà nel 2014 non molto distanti dalla crescita zero e solo nel 2015 ad una lenta ripresa con l’economia che potrebbe crescere dell’1,3%, in linea con il tasso nazionale.
“In particolare in Toscana – ha detto Ghezzi – all’interno di una cornice fatta di incertezze e difficoltà che proseguono, vanno bene quelle imprese che riuscendo a conquistare i mercati esteri, sono state in grado anche di far crescere la loro produzione ed il loro fatturato”.
Dal rapporto emerge un’accelerazione del terziario high tech con una crescita del fatturato del 2,6% ed un ampliamento della base occupazionale di cui ha beneficiato soprattutto la cosiddetta componente high-skilled (+3,5% per gli addetti laureati in materie scientifiche e tecnologiche). Perugi ha parlato dell’agricoltura, “un settore che va bene e che realizza la più elevata dinamica in termini di valore aggiunto ai prezzi correnti (+6,6%), in decisa controtendenza rispetto a dinamiche produttive che restano di segno negativo (-3,1%)”. “Continuano, invece, a restare pesantemente negative- ha spiegato – la situazione dell’edilizia (produzione -6,0%)e della produzione industriale (flessione -1,9%)”.
Per quanto riguarda la situazione occupazionale, il rapporto registra la disoccupazione in Toscana all’8,7 per cento (quella giovanile, under 30, al 22%) rispetto al 12,2% dato nazionale). Rispetto al 2008 si sono registrati a fine dello scorso anno, quasi 22 mila occupati in meno e 65 mila disoccupati in più raggiungendo, quindi, le 150 mila unità.
Le previsioni Irpet indicano che il 2014 sarà un anno di stagnazione, ma senza perdite. La vera ripresa sembrerebbe dunque rimandata al 2015 quando ci si attende una crescita del Pil attorno all’1,3%, non particolarmente vigorosa e quindi insufficiente a recuperare le perdite accumulate nel corso di questa crisi, ma comunque importante per reintrodurre elementi di fiducia tra gli operatori economici.
A moderare l’incontro è stato il direttore dell’Irpet Stefano Casini Benvenuti. Tra gli interventi anche Stefano Morandi, vicepresidente di Unioncamere Toscana. A concludere è stato il presidente Enrico Rossi.

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