Istruzione e formazione, la Provincia aderisce a Rete dei Poli tecnico professionali

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LUCCA – Rendere “produttivo” l’orientamento scolastico e professionale degli studenti, promuovere ed integrare l’offerta formativa di filiera dell’istruzione e della formazione per far sì che le competenze acquisite nel corso dell’attività didattica siano ‘spendibili’ al meglio nelle imprese del territorio.

A questo e a molto altro punta l’accordo di rete per la costituzione dei Poli tecnico-professionali a cui la Provincia di Lucca ha aderito con una delibera di giunta approvata nei giorni scorsi secondo le procedure previste dalla Regione Toscana.

L’adesione della Provincia alla Rete, di fatto, formalizza i tre Poli tecnico-professionali del nostro territorio approvati dalla Regione delle tre candidatura promosse nei mesi scorsi.
Si tratta del:

–  “Polo START – SisTema cARTa “, nella filiera produttiva della meccanica cartaria, con scuola capofila l’ISI Fermi di Lucca nella cui rete sono presenti l’ISI di Barga, l’ISI Garfagnana, l’ISI Galilei-Artiglio, e come scuole secondarie di primo grado l’Istituto comprensivo Centro storico e l’Istituto comprensivo Lucca 2;

–  ” Polo Turistico FOR.TU.NA”, nella filiera produttiva del turismo e beni culturali, con scuola capofila l’ISI di Barga nella cui rete sono presenti l’ISI Pertini di Lucca, l’ISI Piaggia e l’ISI Marconi di Viareggio;

–   “Polo Super Yacht Accademy”, nella filiera della nautica, con scuola capofila l’IIS Buontalenti Cappellini Orlando di Livorno, nella cui rete sono presenti l’ISI Galilei-Artiglio e l’ISI Marconi di Viareggio.

“In pratica i PTP (Poli tecnico professionali) – spiega l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Mario Regoli – puntano ad implementare la flessibilità organizzativa delle istituzioni scolastiche e formative, aumentando l’attrattività delle istituzioni scolastiche e formative contestualizzando l’offerta con riferimento agli ambiti produttivi territoriali, cercando di contrastare la dispersione scolastica e rafforzando le competenze di base. Va detto, inoltre, che le scuole sono affiancate in questo caso dalle agenzie formative, dalle imprese e dagli enti e costituiscono una modalità organizzativa di condivisione delle risorse pubbliche e private disponibili.

I nuovi Poli Tecnico Professionali potranno avviare in fase sperimentale per l’anno scolastico 2014-2015, alcuni tipi di intervento finalizzati ad attuare le politiche regionali in materia di istruzione e formazione professionale. Tra queste: il potenziamento dell’azione di orientamento e ri-orientamento; lo sviluppo di metodi interattivi con la didattica di laboratorio; il potenziamento di percorsi di istruzione e formazione professionali a carattere complementare; la sperimentazione dell’apprendistato in alternanza scuola-lavoro.

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