La carta sanitaria strumento di salute, un progetto Regione-associazioni consumatori

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FIRENZE – Carta sanitaria elettronica, le associazioni dei consumatori danno una mano alla Regione per informare i cittadini e divulgarne l’uso. E’ il senso di un accordo di collaborazione siglato tra Regione Toscana e Federconsumatori, Adiconsum e Adoc, che fanno parte del Forum regionale per l’esercizio del diritto alla salute, un organismo costituito nel 2001, che riunisce associazioni operanti nel campo della tutela dei diritti degli utenti del servizio sanitario. I contenuti dell’accordo sono stati illustrati stamani, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e da Giuseppe Notaro, vicepresidente di Federconsumatori Toscana, in rappresentanza delle tre associazioni.

Forti della loro presenza capillare in tutta la Toscana, le associazioni si sono messe a disposizione della Regione, con iniziative specifiche e diversificate. Il progetto, che attraverso i 110 sportelli delle associazioni vedrà attivi circa 400 volontari, è destinato in modo particolare a quei cittadini che mostrano maggiori difficoltà nell’accesso agli strumenti informatici (anziani, immigrati). Le associazioni non si limiteranno alla distribuzione del materiale informativo, ma andranno a sollecitare i cittadini ad attivare la tessera, sottolineandone utilità e potenzialità, e superando i dubbi e le difficoltà che spesso i cittadini, in particolare anziani, manifestano.

“La carta sanitaria elettronica è uno strumento importante e innovativo”, dice l’assessore Marroni. “E’ necessario renderla fruibile da tutti nei suoi molteplici servizi, e avvicinarsi a quei cittadini che hanno maggiori difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Ringrazio quindi le associazioni dei consumatori, che nell’ottica di un modello di comunità solidale, hanno messo a disposizione i loro volontari per contribuire a un progetto così importante e integrare con le loro azioni le iniziative promosse dalla Regione”.

“Tutti abbiamo la tessera sanitaria – osserva Giuseppe Notaro – ma sono ancora tanti che non conoscono le diverse possibilità che questa offre per accedere ai servizi sanitari e della pubblica amministrazione, risparmiando tempo e aiutandoci a gestire in maniera consapevole il proprio profilo di salute. Per questo come Adiconsum, Adoc e Federconsumatori abbiamo proposto una collaborazione alla Regione Toscana che si svilupperà con diverse iniziative nel 2015 in tutto il territorio regionale. Vogliamo aiutare i cittadini, soprattutto quelli più in difficoltà ma anche per questo più interessati, a usare al meglio la tessera sanitaria elettronica e diventare protagonisti di questo ambizioso progetto della Regione Toscana”.

Si è già tenuta una giornata di formazione per un gruppo selezionato di operatori che faranno da riferimento per tutti gli “sportellisti” volontari e coordineranno le attività. Verrà poi avviata una campagna informativa con distribuzione di materiale divulgativo. E verranno organizzate specifiche iniziative divulgative in alcuni centri commerciali in tutte le province. Nell’occasione, verranno allestiti punti di abilitazione della carta gestiti da personale delle Asl.

Il progetto della Carta sanitaria elettronica è partito nel 2010. A dicembre del 2014, il 50% dei cittadini toscani l’aveva attivata, l’obiettivo è quello di raggiungere l’80% della popolazione entro la fine del 2015. Grazie all’uso della carta sanitaria elettronica e al relativo Pin consegnato al momento dell’attivazione, i citadini possono usufruire di una serie di servizi. Per citarne solo alcuni tra i più significativi: consultare i prorpi referti di laboratorio e di radiologia; attivare il proprio fascicolo sanitario elettronico e controllare le proprie vaccinazioni, i ricoveri, gli accessi al pronto soccorso, i farmaci e le eventuali esenzioni per patologia; stampare l’attestato della fascia economica per il pagamento del ticket; fare l’autoceritficazione. La CSE permette anche di accedere a servizi on line di altre pu bbliche amministrazioni (es. Fascicolo Inps, processi civili, sportello unico attività produttive).

Il progetto varato con le associazioni dei consumatori ha un costo complessivo di 28.000 euro, la Regione contribuisce con 20.000 euro.

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