La denuncia del Consap: “Tentacoli della Camorrra e della Massoneria penetrano nella Polizia”

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LUCCA – Associazione “taglieggia” i poliziotti, un accordo con la vecchia dirigenza del Reparto Mobile di Napoli, li costringe a sborsare 70 mila euro l’anno per frequentare la palestra all’interno della Caserma Nino Bixio”. La nota stampa, che pubblichiamo integralmente,  arriva da Lucca, e porta la firma di Gianluca Pantaleono, poliziotto della Stradale lucchese e segretario nazionale del Consap: “Dopo esposto-denuncia della Consap il Capo della Polizia ha chiuso la struttura  La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP), sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato esprime soddisfazione per la decisione del Capo della Polizia di accogliere finalmente la protesta e l’esposto denuncia del sindacato, procedendo alla chiusura della palestra che si trova all’interno del VI Reparto Mobile della Polizia di Stato di Napoli. Una palestra interna alla caserma Nino Bixio che con un accordo fra la vecchia Dirigenza del Reparto Mobile dottor Maurizio Gelich  oggi Dirigente della Polizia Stradale Toscana ed un’associazione denominata Cops, i colleghi potevano frequentare solo tramite contributo economico all’associazione, la quale, in qualità di gestore del centro, ne consentiva l’accesso anche a clienti estranei all’Amministrazione autorizzando così l’ingresso nella caserma, dove agevolmente si potevano carpire delicate informazioni di sicurezza su modalità e tempi dei servizi di polizia se non addirittura bivaccare ed abbronzarsi sul solarium del terrazzo della caserma dell’Amministrazione.
Le anomalie di gestione della palestra e il “ricatto” economico ai colleghi che necessitano della struttura per la necessaria e prevista attività psico-fisica non sono sfuggite al Capo della Polizia che sulla scorta delle gravi violazioni argomentate nell’esposto della Consap, ne ha disposto la chiusura”. “La Consap però chiede di fare chiarezza – afferma il Segretario Nazionale del Sindacato di Polizia Gianluca Pantaleoni – su chi e che cosa ha consentito che quella prestigiosa struttura della Polizia di Stato venisse poi gestita come un “bancomat” per un’associazione che pur dichiarandosi onlus risulterebbe vantare entrate annuali di circa 100 mila euro, 70 mila dei quali sottratti allo stipendio dei 250 colleghi e colleghe frequentatori che pagano un’iscrizione di 10 euro più un contributo annuo di 270 euro all’associazione Cops”.

3 comments

  1. Giuseppina 5 gennaio, 2015 at 22:48 Rispondi

    ho frequentato la palestra per tre anni e ho trovato solo un ambiente tranquillo, grande professionalità e serenità. quanto accaduto mi sconvolge e mi delude, sembra fantascienza. vorrei solo chiarezza e che paghi chi deve pagare restituendo al già difficile territorio napoletano un luogo che è una speranza anche per tanti bambini che non hanno la possibilità di fare sport. quando lo sport dovrebbe essere un diritto per tutti. non è giusto che tante persone oneste e per bene che lavoravano lì e che frequentavano la palestra paghino per tutti, così come non è giusto infangare i tanti della polizia che quotidianamente rischiano la propria vita per la sicurezza di tutti noi.

    • Gianluca Pantaleoni 24 gennaio, 2015 at 13:19 Rispondi

      Egregio Sig. Gino apprendo dal Suo commento che non ha fornito ai lettori una giusta causa alle sue brevi parole…a dimostrazione che la Consap e non il Consap, ha perso un’altra grande occasione per stare zitto… Oggi al contrario di quanto da lei espresso la nostra parola è stata oggetto di una circoscritta interrogazione al Ministro dell’Interno da parte del Vice Presidente della Camera dei Deputati e di altri deputati.
      Se Lei ritiene di avere motivazioni ancor più valide per consigliare ad un intero Parlamento di stare zitto si faccia avanti firmando come faccio io le mie parole e non nascondendomi dietro un nome comune senza alcun riferimento identificativo…. Gianluca Pantaleoni

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