“La mia storia con una prostituta”: le rivelazioni chock di un cliente

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TOSCANA – ( di Letizia Tassinari ) – Un mondo oscuro, sconosciuto ai più, quello a luci rosse, ed è stato un cliente a svelarci gli scabrosi retroscena del mondo della prostituzione sulla costa…

Le garantisco innanzi tutto, come promesso, il totale anonimato, come lei più volte ha sottolineato di voler mantenere.   Grazie, è essenziale.

Da dove inizia la sua esperienza con tale mondo?  Ho frequentato una prostituta per 2 anni, era la mia amante.

Amante?  Si, in un certo senso. Ho avuto diverse compagne negli ultimi anni, ma lei era molto più importante di ognuna di loro.

Ne era innamorato… Tutt’ora, da diventare pazzo. Ma ho capito con il tempo che averla tutta per me è impossibile e me ne sono fatto una mezza ragione.

Perchè tradiva le sue compagne… Non ho tradito nessuna di loro, io pagavo, almeno all’inizio, quando si compra una prestazione non si può definire tradimento.

Perchè si inizia a frequentare una, o più prostitute?  Dipende, i motivi sono molteplici. Ognuno ha le sue storie, le sue necessità. Dopo tanto tempo passato a contatto con questa ragazza, ho capito le ragioni che portano gli uomini a frequentare certi ambienti.

Ovvero?  Sono tanti i motivi, e non sono sempre e solo dovuti a irrefrenabili tempeste ormonali o deviazioni mentali. Vi sono uomini che non possono avere rapporti, impotenti, che trovano in loro un rifugio, le toccano, le accarezzano soltanto, le guardano nude… altri che sono timidi e non riescono ad avere una vita sociale, taluni che hanno un pene talmente piccolo da non avere il coraggio di approcciare con l’altro sesso, altri ancora che con le prostitute ci parlano e basta, dei loro problemi sia di quelli inerenti la sfera familiare, che quelli riguardanti il lavoro, le amicizie, perchè in casa nessuno ha voglia di ascoltarli e lo psicologo costa troppo….  un faro, dove rivolgersi nel mezzo della tempesta. Uomini che durano il tempo di un sospiro, e non possono avere rapporti soddisfacenti, soggetti che sfogano con le ragazze fantasie che la moglie non concede, persone che non hanno rapporti con la moglie da mesi, per crisi post parto, stress, la nascita di un figlio inaspettata, e molti altri motivi. Alune donne se lo cercano proprio, fanno sesso nella stessa posione per anni o non si concedono a nessun tipo di fantasia… a volte neppure a rapporti orali.

Nel suo caso… se non sono indiscreta?  Io ho il grande difetto di fare sesso con una donna al massimo tre mesi, poi subentra un sentimento di rispetto che blocca il mio lato selvaggio e mi sfogo con chi invece non desidera altro che farsi scopare. Con questa ragazza ho vissuto una specie di miracolo ormonale, chimico e sentimentale, facevamo ogni volta l’amore ed il sesso, ogni volta, senza mai trascurare l’uno o l’altro aspetto.

Che persone sono queste ragazze? Lei crede di aver conosciuto o di conoscere ormai bene la sua amante, definiamola così, probabilmente è entrato in contatto anche con sue amiche, conoscenti, che idea si è fatto di loro?  La maggior parte di loro fanno pena. Sono delle disperate. A parte qualche rara eccezione provengono tutte dagli stessi paesi, Romania, Albania e Ungheria. Le chiamano in Italia con la scusa di lavori degni e poi le costingono a prostiuirsi. Non c’è appello e non c’è modo di ribellarsi, hanno in mano le loro famiglie. L’iniziazione è sconvolgente. Sempre lo stesso rito. Le scopano in case isolate per giorni in 3, 4 o 5 uomini, facendo perdere loro ogni dignità, ogni rispetto per se stesse, costringendole a credere che il sesso fatto a quel modo sia una cosa normale. A volte le drogano a tal punto che non si rendono conto neppure di cosa stiano facendo. A volte le ragazze sono costrette a prostituirsi solo per poter poter continuare a far uso di crak o eroina, cannabis o alcolici.

Ma so che alcune riscono a cambiare vita… Si, ma solo quelle che lavorano per il ragazzo, pseudo papponi non professionisti, ragazzini disperati, dei bifolchi pieni di ambizioni che non hanno in fondo cattive intenzioni, ma se la ragazza lavora, come nell’80% dei casi, per delle organizzazioni, non c’è via di uscita. Devono lavorare fino a procurare ai suddetti almeno centomila euro, poi, forse, sono libere. Significa che per ottenere la libertà devono sottostare in una stagione o due, ovvero fra aprile e ottobre, in media a circa 2000, 2500 rapporti sessuali con sconosciuti di ogni genere per riscattare il loro debito, liberarsi e liberare di conseguenza le loro famiglie. Poi, non le dico, cosa accede spesso… vengono stuprate, rapinate, pestate, soprattutto da stranieri fatti o ubriachi di passaggio.

Come possono sottostare a tanto?  Molte di loro hanno figli, e temono per la loro incolumità o comunque in patria hanno sorelle o fratelli più piccoli da proteggere, genitori da mantenere perchè disperati. Altre invece, come ho accennato prima, sono degli zombie, ipnotizzate dalle droghe o dall’alcool, in attesa della dose serale.

Quanto va alle ragazze del loro guadagno?  Di solito godono solo di un misero stipendio, fra i 500 e i 1000 euro mensili, ricariche telefonoche e qualche spiccio per mangiare. Alcune di loro praticamente vengono rimborsate a fine mese della cifra che in media guadagno in una sera, lavorando dalle 21.00 fino alle 4, le 5 di mattina.

Quanto chiedono per un rapporto?  Fra i 30 e i 50 euro, dipende dalle zone, il prezzo è fissato dai magnaccia. Le più furbe e coraggiose, riescono a ricavarsi qualcosa di extra.

Come?  Alcune ad esempio si concedono a rapporti anali, chiedendo 70, 100 euro, e ogni tanto possono mettere da parte qualche extra, facendo la cresta sulla  cifra standard pattuita con il protettore. In genere non si sgarra, si chiama il tipo preposto al controllo, uno squillo prima e uno dopo il rapporto… 10 squilli 500 euro, 15 squilli 750 e così via… se non tornano i conti sono botte. Se una ragazza vive al di sopra delle sue possibilità, notano che indossa vestiti costosi, gioca ai videopoker, arriva al lavoro tardi o spesso smonta prima, si droga, i tipi lo notano e dopo poco tempo attivano le così dette “sentinelle”, personaggi dell’organizzazione che passano avanti e indietro al posto assegnato e se i clienti sono di più o le cose per qualunque motivo non quadrano sono mazzate.

Ogni sera hanno una cifra minima da consegnare?  E’ proprio questo il problema, ne avrei parlato adesso di questo aspetto. Le organizzazioni più estreme, non si accontentano di prendere  – tutti –  i soldi, se l’incasso è magro sono guai, molti fissano un minimo a seconda dei periodi dell’anno  che può essere 300, 500, 800, 1000 a sera. Molte di loro, nonostante siano belle, a volte anche bellissime, non tutte le sere incassano il dovuto e qui inizia il problema “sociale”, gravissimo.

Ovvero? La disperazione di alcune di loro, le porta a trovare metodi poco ortodossi per arrivare alla cifra minima indispensabile per non farsi riempire, nel migliore delle ipotesi, di calci e pugni.

Quali?  Rubano ai clienti, ad esempio telefoni, portafogli, soldi, oggetti di valore. Se la ragazza è una che lavora parecchio e ruba alla persona sbagliata, i pappa al massimo la fanno sparire per un po’, un mese, due, la nascondono in qualche club in Spagna o in Germania, in Olanda o in Grecia. Altre vanno in casa dopo una serie di incontri, dopo che il cliente inizia ad avere fiducia e rubano nel suo appartamento, basta un attimo di distrazione sono addestratissime, i clienti sposati per motivi di privacy non possono far niente… quindi niente denuncia. Poi vi sono i raggiri studiati a tavolino, sempre dalle organizzazioni ovviamente. Questi scattano quando la persona in questione ha mezzi ed è infatuata a dovere. Alcune riescono a convincere il brocco di turno a farsi sposare in patria, scoprendo poi che il matrimonio è falso, ma i 10000, 15000, o più a volte, euro che lasciano alle famiglie come dote sono verissimi. Altrimenti adottano il trucco del riscatto, ovvero fanno consegnare ad un finto protettore somme anche a 6 zeri, per liberarle dal lavoro, poi il fesso, scopre che è un fratello, un amico, il ragazzo o il marito, e fra di loro fanno la sparta, poi tornano in Italia dopo un paio di mesi ma cambiando zona e buonanotte. Di cose del genere ne inventano sempre di nuove. So di persone che hanno chiuso attività iper fiorenti per colpa di inganni del genere, accumulando debiti astronomici, ritrovandosi senza un soldo e senza più alternative. Rovinati, per sempre. Non si contano quelle che si fanno regalare bracciali, anelli, collane, dimostrandosi interessaste ad una storia seria, il giorno dopo li hanno già venduti.  Molte invece si concedono senza protezione, fra di loro ve ne sono che a 25 anni, dopo 4 o 5 anni di lavoro hanno abortito anche una decina di volte! Alcune contraggono malattie veneree che le rendono sterili, altre si ammalano di sifilide, HIV, epatite. Vorrei sottolineare che queste cose, raggiri e malattie, non succedono in paesi del terzo mondo, ma a pochi passi dalla movida versiliese, fra locali notturni e persone che passano in estate tutto il giorno fra mare, aperitivi e cenette in luoghi di alta classe.Uno scempio, un’indecenza.

Nel caso fossero costrette ad abortire non utilizzano di sicuro le strutture sanitarie…Assolutamente!  Ogni volta rischiano la vita…. il metodo più utilizzato è bersi una bottiglia di whisky dopo aver ingoiato una confezione di antibiotici. Questo mix catastrofico procura nel 90% dei casi una grave emorragia e di conseguenza l’aborto. Alcune vanno all’estero, le ragazze che lavorano molto le portano ad abortire in patria, a volte anche al 6 mese. So di ragazze che hanno abortito al 5° o 6° mese, alle quali è stato concesso un solo giorno di riposo! Poi via a battere la strada con ancora i pezzi del feto che cadono durante i rapporti.

Orribile!  A dir poco. Pensi che comunque anche le ragazze più accorte, che in anni di attività riescono a non ammalarsi, in molti casi soffrono di tremendi dolori durante il sesso o nel periodo mestruale perchè non possono farmarsi “in quei giorni”. Sono costrette ad avere rapporti con due o tre fazzoletti spinti in fondo all’utero che inevitabilmente con il tempo si infetta. Il mestruo deve sempre defluire all’esterno e non rimanere ore e ore all’interno del corpo. Molti di questi batteri attaccano le tube e rendono le ragazze, anche giovanissime sterili per sempre.

Terribile.  Ma il business non conosce pausa.

Beh, detta così però, mi scusi, mi sento di dire che la responsabilità sta maggiormente dalla parte dei clienti, perchè non usare il profilattico in ogni caso?  Come le ho detto prima, molti sono degli sfigati. Non tutti vanno con le prostitute per trasgredire, ma solo per solitudine e per mille altri motivi. Se la ragazza è disperata invita il cliente a concedersi senza protezione per risolvere la serata, sperando che tutto vada bene, dicendo alla persona di turno che lei senza preservativo non lo fa con nessun altro. Non sono responsabili nessuno dei due soggetti, a mio avviso, di questo stato di cose, solo chi sta dietro a tutto questo orrore. Pensi che grado di cultura che hanno queste poverette… ragazze che provengono da luoghi semi sperduti, da campagne e paesini che non sono neppure segnati sulle carte, alcuni di essi, giuro, non hanno neppure un nome! Ho sentito dire molte volte da alcune di loro, cose ovviamente dette dai papponi, che non c’è pericolo alcuno, riguardo a gravidanze indesiderate o malattie intendo, se si rompe un preservativo, basta fare la pipì! Roba da medioevo!

Insomma, giustifica le ragazze e i clienti, quindi secondo lei gli unici veri responsabili sono solo le organizzazioni che le costringono a lavorare sulla strada…  No. Per niente.

E chi altro allora?  Le istituzioni. Da noi la prostituzione non è reato, ma per assurdo è reato appartarsi con una prostituta e consumare un rapporto. Alcuni sindaci, invece che combattere la prostituzione per strada con mezzi leciti, fanno multe, salatissime per altro, ai clienti, che per la maggior parte sono dei poveri sfigati, soli, e con problemi fisici o psicologici.

Quali sono i mezzi “leciti” secondo lei? Utilizzare i metodi che hanno adottato amministrazioni responsabili. Semplicemente portare ogni sera, dico, ogni sera, le ragazze in caserma. Dopo una settimana spariscono. Il motivo è presto detto, non hanno più soldi per alloggiare in albergo e/o per mangiare, e disperate se ne vanno, con il consenso dei pappa che da uno stato di cose del genere non hanno niente da guadagnare.

Chi può avere interesse a far rimanere le ragazze per strada secondo lei, ogni amministrazione ne farebbe volentieri a meno non crede?  No, perché se parla con le ragazze scopre che molti uomini “di potere” fanno i papponi, con il consenso delle organizzazioni albanesi, romene o ungheresi, dopo aver stipulato veri e propri contratti verbali. Loro scopano gratis e chiudono un occhio e ci sono altri, sempre “potenti”, che si ingrassano con tangenti a 5 zeri. C’è un giro dietro inimmaginabile di guadagni. Impensabile. La prostituzione è la punta dell’iceberg…. è consentito lo spaccio a “soci” che forniscono droga ai clienti per sballarsi durante il rapporto, e ad ogni “fornitura” c’è la percentuale, e così pure per ogni altro extra, rapporti in hotel o in case “protette”, in residence o in alberghi di amici o parenti. Loro, sono i veri responsabili. Pensassero se le loro figlie, nipoti, o sorelle, fossero costrette ad una vita del genere, ad un orrore simile. Io li sbatterei tutti dentro. Tutti. Pensare che molte di loro, costrette come prima accennato ad avere rapporti non protetti, si rovinano la vita, e così pure i clienti più deboli, che magari la rovinano di conseguenza alla pensona che hanno sposato, anche solo per una bravata di una sera. Loro, i “potenti”, andrebbero denunciati per strage, epidemia, e sfruttamento, perchè sono loro i responsabili di quello che avviene davanti ai marcipiedi delle città, I personaggi che stanno dietro alle ragazze sono noti alle forze dell’ordine di tutta Europa. Hanno dei curriculum vitae che sono dei veri e propri genocidi al buon senso. Denunce per sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento, percosse, maltrattamenti, spaccio, furto, sequestro di persona, possesso illegale di armi, e chi più ne ha più ne inventi. Banditi da ogni paese europeo, permettono loro di circolare liberamente soltanto in Italia e nei loro paesi di origine.  Ogni ragazza a fine serata “passa” il denaro a colleghe anziane che poi lo spediscono con Westwr Union o Monygram ai pappa. Non sarebbe complesso individuare i destinatari, non trova? Non c’è  la minima volontà di intervenire. Ai  magnaccia farei fare la stessa identica fine delle loro ragazze, di quelle povere disgraziate che sfruttano senza pietà, li farei stuprare per un anno di seguito da qualche mandrillo superdotato strafatto di crack.

Che soluzione adotterebbe per risolvere il problema? Estirpare tutto il sistema dalle radici, con vanga e diserbante.

Parole forti…  Non sarebbe della stessa opinione se fosse sua figlia a dover subire tutto quello che le ho raccontato…

Una soluzione?  Le vecchie case chiuse. In tutta Europa hanno adibito i night clubs a questo scopo. Le ragazze sono monitorate con controlli sanitari periodici, pagano le tasse, e iniziano o finiscono quel tipo di lavoro quando vogliono.

Beh, non sarà la soluzione… o forse un inizio. E fare completamente a meno delle prostitute?  Una valvola di sfogo indispensabile. Gli uomini le andrebbero a cercare altrove, tanto vale che lo facciano vicino casa propria.

E lei? La sua… “amante”? Sempre più innamorato. La maggior parte di loro sono bellissime donne intrappolate in corpi da far venire i brividi, ma in fondo, ragazzine che non hanno mai goduto della loro giovinezza, creature speciali capaci come poche di emozionare e di sorprendersi delle cose semplici che le vita le ha sottratto. Talune hanno sofferto pene inimmaginabili, vorrebbero solo dolcezza e un pò di affetto, ma quello vero, senza secondi fini.

Perchè non la toglie dal giro e non la sposa!?  Vorrei, ma non posso…

12 comments

    • Kucio 13 settembre, 2015 at 19:23 Rispondi

      Penso che per “sfigati” intenda persone con dei problemi, d’altronde lo ha anche descritto.
      Purtroppo leggere quanto accade lascia un gusto amaro in bocca, penso che amare non sia sinonimo di fare sesso e necessariamente diventare “fighi”, ma sia un dovere, alla base del quale deve pero’ essercene un’altro, il rispetto innanzi tutto di se stessi.
      E se tante persone che magari fanno le perbeniste e frequentano i privè con il loro capo pur di fare carrirera, (ne ho conosciute ), pensassero come vengono trattate (almeno a quanto riporta l’articolo) queste disgraziate,alle tragedie che di solito portano queste persone a tal punto, (non credo sempre imposte, penso che una parte di queste persone agisca liberamente) si vergnognerebbero, magari quando arrivate a casa baciano oltre il marito i loro figli.

  1. Davide 20 dicembre, 2015 at 00:53 Rispondi

    Con l’artificio dell’anonimato è possibile affermare qualsiasi cosa senza citare uno straccio di fonte. Non credo che questa intervista sia avvenuta veramente.

    • Redazione Web 20 dicembre, 2015 at 00:59 Rispondi

      Devo deluderla. La persona intervistata ha reso testimonianza alla Polizia. Un lungo verbale. Ed è in corso una maxi inchiesta

  2. Dany86 31 dicembre, 2015 at 17:08 Rispondi

    E’ tutto vero quello che ha detto,non è possibile che una ragazza che guadagna male che gli vada 80 euro al giorno non possa farsi una ricarica telefonica da 5 euro,che dice di mandare i soldi al fratello,che invece non è il fratello e il pappone bastardo. La cosa strana e che un giorno sembra la persona più dolce del mondo è il giorno dopo cinica,ma dopo quello che ha vissuto è sta vivendo è normale,io cercavo sempre di sorprenderla,ti trattarla da donna come merita,ma lei prende questo lavoro che fa purtroppo come una cosa normale,devo andare al lavoro è tardi,sembra quasi come per dire: nessuna persona al mondo credo che se non avrebbe avuto costrizione avrebbe detto cosi,poi dopo tanto tempo ha capito che l’amavo ma lei ha creduto prima che fosse una cotta,è mi ha anche detto che ti sei arrabbiato che non c’è nessuna possibilità, e poi dopo sono tornato e gli chiesto c’è qualche possibilità che io è te stiamo insieme e lei prima mi ha detto io ti vedo come un amico, e poi cercati una ragazza normale che non fa quello che faccio io,e gli ho risposto a me non interessa quello che fai,è lei ha detto lo so,e ha continuato dicendo ma io un giorno ci sono un giorno no,e mentre me ne andavo il pappone o un cliente a piedi l’ha chiamata vedi che c’è uno qua, è gli il cuore già spezzato si è distrutto,io voglio aiutarla ma non posso sono impotente, le istituzioni dormono e contro queste organizzazioni, contro questo sistema non posso farci niente,non posso combatterlo,io voglio toglierla dalla strada,è se lei vuole anche sposarla,perchè se non ci tiene per niente a te non ti chiama lei per uscire,anche se dopo ti buca,ti chiede scherzando perchè sei interessato a me per i biscotti,per il caffè,non ti abbracciare stretto come per dire grazie che ci sei,non voglio divagare troppo,ma senza scherzi forse è più facile far innamorare una modella di voi,ma no una ragazza sfortuna che fa questo mestiere,io spero soltanto con tutto il cuore che Dio la protegga e gli dia più fortuna nella vita,che poi è con me o senza di me non fa niente,Ciao e scusate non so con chi sfogarmi non è una cosa che puoi raccontare a tutti

  3. Ale 30 luglio, 2016 at 08:17 Rispondi

    Ha solo dichiarato quello che si conosce già… Ed è bravo anche a tirare l’acqua al suo mulino… la colpa, é anche dei clienti..

  4. filippo 3 gennaio, 2017 at 04:16 Rispondi

    i soldi piacciono sopratutto alle donne,,,,non le sfrutta nessuno…..piace anche a loro avere una specie di protettore fatto a marito,,,,,sono solo puttane…..lo fanno per soldi e piacere,,,,,ma quale schiave!!! gli uomini che pagano il sesso sono tutti contribuenti per fare la loro ricchezza…..bravi pagate che tra poco voi camminate con l’asinello e loro con u bmw..altro che povere disgraziate!!!

  5. Kate Walker 12 marzo, 2017 at 22:53 Rispondi

    Mi ero perso senza speranza per mio marito stava tradendo e aveva sempre fatta franca perché non sapevo come o sempre troppa paura di pin nulla su di lui. con l’aiuto di un amico che mi ha raccomandato di grandi ubeji Baba che aiutano incidere il suo telefono, tutte le sue applicazioni sociali, e-mail, chat, sms e lo esporre per un imbroglione che è. Voglio solo dire un grande grazie a greatbabaubeji@gmail.com caso si bisogno di aiuto con l’hacking qualsiasi telefono o di un conto o di altri lavori in contatto con lui via e-mail all’indirizzo
    greatbabaubeji@gmail.com

  6. Miselabile 4 giugno, 2017 at 20:49 Rispondi

    L’intervista mi sembra veritiera, ed ognuno esprime e proprie opinioni soggettive. Però dubito che un cliente possa conoscere cosa c’è realmente dietro. E’ come se io vado in un ristorante, mangio, pago, faccio due chiacchiere con la cameriera e poi saluto. Cosa ne so io se il personale è in regola, se il cibo era scaduto, se il proprietario ha pagato l’affitto??
    Poi la frase “ma se la ragazza lavora, come nell’80% dei casi, per delle organizzazioni, non c’è via di uscita”: andiamoci piano a sparare statistiche a caso. A me risulta il contrario, cioè che le rumene ormai lo fanno quasi tutte “per scelta”, mentre lo schiavismo prevale tra le nigeriane. Lo sfruttamento c’era più che altro negli anni 90 ai tempi delle albanesi. Poi oh, la verità in tasca non ce l’ho neanch’io. Saluti.

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