La parola a don Biancalani: “Il razzismo è negazione del Vangelo”

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PISTOIA – Non si placano i commenti contro Don Massimo Biancalani, il parroco di Pistoia attaccato con insulti, frasi di odio, dopo le foto pubblicate su Facebook dei migranti in piscina. “Era una giornata di svago – spiega alla nostra redazione che lo ha contattato: “Nella mia parrocchia ospitiamo una ventina di profughi, inviatici dalla Prefettura,in base a un accordo,  cosi come altri migranti, tutti tolti dalla strada. Per dargli un cammino di formazione, un pasto e un tetto sulla testa. E tra questi ci sono anche italiani senza tetto”. “L’immigrazione, non possiamo negarlo, rimane un problema complesso – prosegue il padre -, il razzismo, comunque, non è accettabile, è la forma più alta di negazione del Vangelo, e dell’uomo. I razzisti li respingo, accogliere lo straniero è parola di Dio”.

La frase, “loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici”, personalizzata, e riadattata, è di don Milani: “Non sono un politico, sono un prete”.

I commenti, fa sapere il sacerdote, saranno segnalati alla Polizia Postale per procedere legalmente per diffamazione: “Ci siamo accorti che ci sono nomi fittizi, in account creati apposta per insultare”, ha spiegato il religioso confermando di non essere preoccupato e di continuare con le sue iniziative con i migranti, raccontandole anche sui social.

Il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli,  con una nota, ha comunicato di non essere disposto a permettere che un sacerdote della sua diocesi venga attaccato e insultato come è avvenuto e sta avvenendo nei confronti di don Massimo Biancalani: “Tutti possono criticare ed esprimere pareri discordanti sull’operato di un prete,  nessuno però si deve permettere di offendere, insultare, minacciare. Ciò non è cristiano ma neanche umano. Fatti come questo invitano tutti a meditare sulle modalità e gli effetti della propria comunicazione ‘social’ e chiedono uno stile comunicativo che inviti al dialogo e alla riflessione piuttosto che a reazioni violente e polemiche. Il vescovo condanna fermamente “le espressioni razziste e le offese gratuite rivolte contro quanti sono accolti nelle strutture della Chiesa”.

 

3 comments

  1. Burla 22 agosto, 2017 at 16:08 Rispondi

    Pensi quanti milioni di famiglie italiane in grave difficoltà economica vorrebbero poter permettersi un giorno al mare o in piscina…. Già ma loro sono italiane quindi…… Questo non é razzismo al contrario ??? Gli rispondo io. Si.

  2. Max 23 agosto, 2017 at 10:03 Rispondi

    Incassare 20.000 euro al mese e spenderli per andarsi a divertire mentre c’e’ gente che muore di fame e non arriva a fine mese, lo trovo alquanto poco cristiano. Mi chiedo: se non ci fossero stati i soldi avrebbe accolto ugualmente questi 20 ragazzi che tanto ama?? Se si chiedo a Don Biancalani di destinare i 20.000 euro a sostegno delle famiglie indigenti o di quelle terremotate, e ad occuparsi personalmente con lo stipendio e i soli mezzi che la curia gli passa dei suoi amati ragazzi.

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