La Rai a Lucca per la messa di ringraziamento per la beatificazione di Maria Assunta Marchetti

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LUCCA – Domenica 7 dicembre, in occasione della messa di ringraziamento per l’avvenuta beatificazione della camaiorese madre Assunta Marchetti, avvenuta il 25 ottobre  nella Cattedrale di San Paolo del Brasile, alla quale aveva partecipato anche il vescovo Italo Castellani, la RAI trasmetterà da Lucca la messa che ogni domenica RAIUNO offre dal suo palinsesto.
Un fatto questo che da ulteriore rilievo alla beatificazione di questa figlia della Terra di Lucchesia che ha portato nel mondo l’amore al Signore e la sensibilità per i più poveri e i più disagiati.
La messa sarà trasmessa in diretta dalla chiesa Cattedrale e questo permetterà di diffondere in tutto il nostro paese non solo la testimonianza di questa nuova beata ma anche la bellezze della Cattedrale ormai quasi completamente restaurata.
Presiede l’Eucaristia l’Arcivescovo,Mons. Italo Castellani
Celebrano con lui Mons Gianfranco Lazzareschi, arciprete della Cattedrale, Padre Gabriele Bentoglio, Scalabriniano, con altri presbiteroi tra i quali Mons. Damiano Pacini e don Andrea Ghiselli parroco e parroco collaboratore della Valle di Camaiore.
I canti sono eseguiti dal Coro Beata Madre Assunta Marchetti
All’organo il maestro Stefano Carmazzi,  – all’euphonium il maestro Cristiano Pieraccini, – alla tromba il maestro Emanuele Lovi.
Dirige: Stefania Ceragioli.

Poiché la RAI ha dislocato a Lucca le imponenti attrezzature per questa diretta televisiva ed essendo anche il giorno successivo 8 dicembre la solennità dell’Immacolata, anche in questa occasione RAIUNO trasmetterà la messa dalla Cattedrale alla stessa ora 10,55
Madre Assunta Marchetti, originaria di Lombrici di Camaiore, intraprese il suo cammino di fede nella Chiesa di Lucca per arrivare a raccontare e testimoniare con la sua vita la bellezza e l’amore di Dio al mondo oltreoceano.
Ella amò intensamente il prossimo, specialmente le sorelle di vocazione, dedicandosi in modo preferenziale ai migranti, agli orfani, ai malati, ai sofferenti e ai poveri più bisognosi.
Nell’amore a Gesù eucaristico e a Maria Santissima trovò la forza in tutti i momenti della sua umile e tribolata esistenza, dove non ebbe difficoltà a servire la sua Comunità e le Sorelle in ogni modo. Nel tendere le sue braccia agli infelici e ad aprire le mani ai poveri la Beata Assunta Marchetti, svolse la sua missione in diverse città del Brasile: negli orfanotrofi, negli ospedali, nelle case di riposo, dimostrandosi sempre generosa e disposta al vero servizio del prossimo. Questa vita, semplice e significativa, questa straordinario amore per i più poveri come riflesso dell’amore di Dio, iniziò a farsi evidente in un ambiente, quello della Comunità di Camaiore e della lucchesia della fine del XIX secolo, in cui le grandi migrazioni dall’Europa verso le Americhe segnavano pesantemente il tessuto umano e sociale e dove la povertà materiale e spirituale stava dando drammatici frutti. Insieme al fratello,  Don Giuseppe Marchetti, parroco di un piccolo paese della Diocesi di Lucca, Compignano, si avviò alla missione in Brasile, per occuparsi degli orfani degli emigranti italiani e nel seguire la sua vocazione incontrò Mons. Giovanni Battista Scalabrini.
Queste le parole di Mons. Arcivescovo: “La Chiesa di Lucca è felice e ringrazia il Signore per il dono della Madre Assunta, che ha saputo vedere Gesù presente nei poveri, negli orfani, negli ammalati, nei migranti. Auspico che la testimonianza della Beata assunta Marchetti possa trovare nel nostro tempo, ugualmente difficile e complesso e con tante analogie con quello in cui ella ha vissuto, piena accoglienza e gioiosa sequela”.

Assunta Marchetti nacque a Lombrici di Camaiore il giorno dell’Assunzione del 1871. Sin da giovane si sentì attratta dalla vita religiosa, ma le non facili condizioni familiari (in particolare la malattia della madre e la morte prematura del padre) le impedirono di realizzare quanto desiderava. Il fratello Don Giuseppe era uno dei principali collaboratori del beato Scalabrini e conoscendo la vocazione di Assunta la invitò a seguirlo in Brasile, per
occuparsi degli orfani degli emigranti italiani. Insieme ad un piccolo gruppo di compagne dello stesso paese, il 25 ottobre 1895 presero il velo a Piacenza nella cappella dell’Episcopio. Anche Giuseppe quel giorno fece la sua professione religiosa. Le “Serve degli Orfani e Abbandonati”, future Suore Missionarie di S. Carlo (Scalabriniane), partirono quasi subito per San Paolo del Brasile dove però Don Marchetti, colpito da tifo mentre assisteva degli ammalati, morì l’anno successivo.
Per lunghi anni Madre Assunta fu per le suore modello e guida. Il ferimento ad una gamba, durante la visita ad un ammalato, le causò lunghi anni di sofferenza. Morì nell’Orfanotrofio di San Paolo del Brasile il 1° luglio 1948. Di entrambi i fratelli Marchetti è in corso la causa di Notizie biografiche Madre Assunta Marchetti Assunta Marchetti nacque a Lombrici di Camaiore il giorno dell’Assunzione del 1871. Sin da giovane si sentì attratta dalla vita religiosa, ma le non facili condizioni familiari (in particolare la malattia della madre e la morte prematura del padre) le impedirono di realizzare quanto desiderava. Il fratello Don
Giuseppe era uno dei principali collaboratori del beato Scalabrini e conoscendo la vocazione di Assunta la invitò a seguirlo in Brasile, per occuparsi degli orfani degli emigranti italiani. Insieme ad un piccolo gruppo di compagne dello stesso paese, il 25 ottobre 1895 presero il velo a Piacenza nella cappella dell’Episcopio. Anche Giuseppe quel giorno fece la sua professione religiosa. Le “Serve degli Orfani e Abbandonati”, future Suore Missionarie di S. Carlo (Scalabriniane), partirono quasi subito per San Paolo del Brasile dove però Don Marchetti, colpito da tifo mentre assisteva degli ammalati, morì l’anno successivo.
Per lunghi anni Madre Assunta fu per le suore modello e guida. Il ferimento ad una gamba, durante la visita ad un ammalato, le causò lunghi anni di sofferenza. Morì nell’Orfanotrofio di San Paolo del Brasile il 1° luglio 1948. Di entrambi i fratelli Marchetti è in corso la causa di beatificazione.

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