La Scienza a KM 0: percorsi insieme ai “nostri” scienziati

MASSA – Torna da venerdì 24 ottobre prossimo “La scienza a km 0”, il ciclo di conferenze-dibattito sui percorsi della scienza promossa e ideata  dal Comune con il patrocinio della Provincia allo scopo di  dar vita in città a momenti di riflessione e approfondimento all’interno dei quali, i giovani in primo luogo e i cittadini tutti, possano confrontarsi con i protagonisti della ricerca in diversi campi di studio. L’idea nasce dal presupposto che il territorio apuano è ricco di risorse e esprime molte eccellenze. Fisici, matematici, letterati, geologi, informatici, studiosi made in Massa, che a Massa hanno vissuto, studiato oppure lavorato, hanno risposto con entusiasmo alla sfida lanciata dall’Amministrazione e hanno deciso di scendere in campo per restituire parte delle loro conoscenze, condividere le loro esperienze, descrivere i risultati delle proprie  ricerche.

Dopo il primo ciclo di incontri tenuti tra maggio ed agosto riparte così in questo autunno il percorso con gli scienziati di casa nostra con una serie di conferenze dibattito che si terranno a partire dalle 17,30 presso le stanze del Gugliemi.

Inaugura questo venerdì il professor Alessandro Baldini  dell’Università di Pisa, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con una relazione dal titolo “Gusto e sapori delle particelle elementari”

Il professore ci domanda: “Che cosa conosciamo oggi dell'infinitesimamente piccolo ? La recente scoperta del bosone di Higgs al CERN sembrerebbe completare il quadro delle nostre conoscenze sulla fisica dei costituenti fondamentali. Ma è veramente così ? O c'è da aspettarsi qualche sconvolgimento in futuro? Quale tipo di esperimenti stanno attualmente compiendo i fisici per cercare di migliorare la nostra comprensione dell'Universo ?  Alcuni tra questi esperimenti furono pensati, con grande lungimiranza, da Bruno Pontecorvo (nato a Marina di Pisa e fratello del noto regista Gillo) piu' di 60 anni fa. Ed alcuni di essi hanno sorprendentemente confermato le sue idee geniali.
Alessandro Baldini ha lavorato presso il CERN di Ginevra, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la centrale nucleare dell'Electricitè de France di Chooz nelle Ardenne ed è attualmente co-responsabile dell'esperimento MEG presso il Paul Scherrer Institut (PSI) di Zurigo. Insegna Astrofisica Particellare per il corso di Laurea Magistrale in Fisica dell'Università di Pisa.

Venerdì 14 novembre è la volta di Silvia Benvenuti dell’Università di Camerino che presenta  Matematica trasparente: che il sapone sappia la geometria?  Avete sempre pensato che le bolle di sapone fossero un gioco? ,Che i secchi d'acqua saponata fossero attrezzatura da casalinghe? Niente affatto! In questa conferenza vedremo come con acqua, sapone, cannucce e poco più si possano risolvere problemi di traffico, progettazione architettonica, economia e molto altro. Silvia Benvenuti, ricercatrice in geometria presso l’Università di Camerino, ha un'esperienza didattica pluriennale. Collabora con diverse case editrici alla stesura di testi per le scuole superiori e l'università. Dall'inverno 2010 partecipa alle trasmissioni Geo&Geo, Geo Magazine e Geo Scienza (Rai 3). È membro del Centro Matematita, Centro Interuniversitario di Ricerca per la Comunicazione e l’Apprendimento Informale della Matematica ed è redattore della rivista XLaTangente. Dal gennaio 2013 è membro del comitato RPA (Raising Public Awareness) della European Mathematical Society.

Giovedì 27 novembre  il professor  Luca Pandolfi dell’Università di Pisa ci porta “A caccia di oceani sulle montagne del mondo”. Verranno trattati argomenti sul ruolo delle scienze della terra negli anni della globalizzazione e le ricadute sulla vita di tutti i giorni. Si parlerà di ricerca di base che il professor Pandolfi svolge all’interno della sua struttura sullo studio delle sequenze ofiolitiche, ovvero frammenti di antichi oceani preservati all’interno della attuali catene montuose.  Luca Pandolfi  è professore associato di geologia strutturale presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, insegna Rilevamento Geologico, partecipa a numerosi progetti nazionali ed internazionali, è membro del comitato editoriale della rivista internazionale Ofioliti e ricercatore associato presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR.

Venerdì 12 dicembre il professor Filippo Giannetti dell’Università di Pisa con Il filo di Ariane – L’esplorazione spaziale da una prospettiva europea ci racconta di missioni spaziali europee.  L’Europa, tramite la propria agenzia spaziale (ESA), è riuscita a recuperare negli ultimi decenni un divario tecnologico rispetto ad USA ed URSS che sembrava incolmabile. Adesso l’ESA è una realtà di eccellenza nel settore e collabora alla pari con USA e Russia in importanti progetti spaziali. Si tratta di un bell’esempio di cooperazione in ambito europeo che può portare a straordinari risultati ricadute anche dal punto di vista industriale ed occupazionale. All’interno dell’Europa, l’Italia può vantare una tra le più solide tradizioni in campo spaziale che le ha permesso di compiere grandi imprese anche se poco conosciute al grande pubblico. La conversazione intende colmare questo vuoto di conoscenza e di consapevolezza su quanto di buono l’Italia e l’Europa, unita sotto le insegne dell’ESA, hanno saputo fare in un campo così affascinante, ma anche difficile e pieno di sfide, come il settore aerospaziale. Giannetti si è occupato di ponti radio a microonde presso TELETTRA/ALCATEL (Vimercate, Milano) e di comunicazioni via satellite presso il centro ricerche dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nei Paesi Bassi. Attualmente è professore associato di Telecomunicazioni presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. I suoi principali interessi di ricerca riguardano le radiocomunicazioni, le comunicazioni via satellite e le tecnologie digitali per la trasmissione e l’elaborazione dei segnali.

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