“Lasciate in pace gli uccelli (e gli alberi) di Piazza Mazzini a Poggibonsi!”

POGGIBONSI – “Lasciate in pace gli uccelli (e gli alberi) di Piazza Mazzini a Poggibonsi!”

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inviato (16 aprile 2018) una specifica istanza per sospendere per tutto il periodo riproduttivo dell’avifauna le operazioni di taglio dei maestosi alberi della Piazza Mazzini, a Poggibonsi (SI), in vista dei lavori di riqualificazione urbana progettati dal Comune della cittadina toscana.
 
Infatti, il Comune di Poggibonsi intende a breve procedere con la realizzazione del progetto “Intervento di riqualificazione di Piazza Mazzini” (importo euro 2,3 milioni), rientrante nel Progetto di Innovazione Urbana promosso dai Comuni di Poggibonsi e Colle Val d’Elsa con finanziamento comunitario e della Regione Toscana, progetto che modificherebbe radicalmente lo spazio pubblico, ed eliminerebbe gli alberi storici.
 
Purtroppo, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena ha comunicato (nota prot. n. 657 del 9 gennaio 2018) che ritiene non si possa qualificare quale “bene culturale” la Piazza fondamentalmente a causa delle pesanti distruzioni subite durante il secondo conflitto mondiale, che hanno stravolto l’originario contesto urbanistico.
 
In ogni caso, non è questo il momento per procedere al taglio o potatura degli alberi: infatti, è in corso il periodo riproduttivo per le specie dell’avifauna selvatica.
 
E i nidi fra i rami degli alberi lo testimoniano.
 
L’art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i., comporta in favore di “tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri” (art. 1 della direttiva) “il divieto:
 
a) di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo;
 
b) di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi;
 
c) di raccogliere le uova nell’ambiente naturale e di detenerle anche vuote;
 
d) di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva;
 
e) di detenere le specie di cui sono vietate la caccia e la cattura”.
 
Il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato (artt. 544 ter cod. pen., 30, comma 1°, lettera h, della legge n. 157/1992 e s.m.i.) o violazioni di carattere amministrativo (art. 31 della legge n. 157/1992 e s.m.i.).
 
Sono stati coinvolti il Ministero dell’Ambiente, il Comune di Poggibonsi, il Comando provinciale di Sienae dei Carabinieri Forestali.
 
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica la sospensione di ogni operazione di taglio degli alberi nel periodo riproduttivo dell’avifauna e l’adozione delle opportune misure di salvaguardia.
 
Meglio ancora sarebbe lasciare definitivamente in pace gli alberi di Piazza Mazzini.