Lavoro nero, blitz in due capannoni

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SIGNA – I finanzieri del Gruppo di Firenze, congiuntamente al personale dell’Arma dei Carabinieri, della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’ I.N.P.S., dell’A.S.L., dei NAS, della Polizia Municipale di Signa e dei Vigili del Fuoco, hanno sottoposto a controllo due capannoni ubicati in Signa, via Pistoiese, dove operavano sette ditte, gestite tutte da soggetti di etnia cinese, che confezionavano capi di abbigliamento ed accessori di pelletteria.

I capannoni erano stati suddivisi in diverse porzioni, ognuna occupata da una ditta.  Al momento dell’acceslo presso le strutture sono stati identificati 51 lavoratori di origine cinese che, dai successivi controlli, sono risultati 31 lavoratori al nero, di cui 5 clandestini, e 20 irregolari. Tre datori di lavoro sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria fiorentina  per il reato di impiego di manodopera clandestina (art. 22, c.12, D.Lgs 286/98). La Direzione del Lavoro ha emesso 7 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14, del d.lgs. 81/2008 (impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all’atto del controllo).

Inoltre, sono state constatate sanzioni amministrative per complessivi 143.85 euro.

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