Lavoro sicuro anche nei porti, al via la campagna

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TOSCANA- Porto di Livorno, operazioni in banchina e sul piazzale. Le immagini degli operai che lavorano intorno alla nave si alternano a quelle del direttore e dei musicisti di un’orchestra. Accompagnata dalla musica, la voce fuori campo dice: “Lavorare intorno a una nave vuol dire organizzazione, coordinamento, rigore. Ognuno ha un incarico preciso, ognuno è attento agli altri. Come in un’orchestra, in una perfetta sincronia di impegno e concentrazione”. Il video si chiude con l’immagine di tutti gli operai schierati insieme in banchina, e la voce fuori campo che ricorda: “Rispettare le regole e lavorare in sicurezza vuol dire condividere, agire responsabilmente insieme”.

E’ il video della campagna per la sicurezza del lavoro nei porti varata dalla Regione Toscana, che prenderà il via lunedì 18 settembre nelle città della costa sedi di porti. Il quarto intervento di comunicazione nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo la campagna generale, L’unione fa la sicurezza, e quelle dedicate ai lavoratori delle imprese cinesi e alla sicurezza nelle cave. Nel 2018 partiranno quelle nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia.

Il claim della campagna è sempre lo stesso di quella trasversale “L’unione fa la sicurezza”, e ribadisce il concetto che rispettare le regole e lavorare in sicurezza protegge i lavoratori dagli infortuni e difende la reputazione delle aziende, oltre ad abbattere i costi che ricadono sulla collettività. In particolare per il settore delle attività portuali, si vuole sottolineare che lavorare intorno a una nave vuol dire muoversi in sincronia, condividendo le operazioni e la responsabilità. Proprio come in un’orchestra.

“La sicurezza nei luoghi di lavoro, in tutti i luoghi di lavoro, è uno degli impegni più forti di questa Regione – dice l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Negli ultimi anni abbiamo intensificato gli sforzi, mettendo in atto tutte le iniziative per rendere il lavoro più sicuro, aumentare i controlli, accrescere la consapevolezza di datori di lavoro e lavoratori. Queste campagne di comunicazione rientrano tra queste azioni. Purtroppo gli incidenti continuano a succedere. Nel luglio scorso abbiamo lanciato la campagna per la sicurezza nelle cave, e appena due giorni fa si è verificato un nuovo incidente in cava, per fortuna non mortale. E’ necessario capire che tutti – le istituzioni, ma anche e soprattutto i datori di lavoro e i lavoratori stessi – devono collaborare perché il lavoro sia davvero sicuro e non accadano più incidenti”.

Per individuare i contenuti del messaggio da lanciare con la campagna è stato costituito un gruppo di lavoro composto dai referenti regionali e aziendali dei settori della comunicazione e sicurezza sui luoghi di lavoro, coinvolgendo nelle fasi di preparazione anche le parti sociali.

Il video di 60 secondi sarà trasmesso dalle tv locali per 4 passaggi al giorno dopo il Tg della sera e del giorno, per la durata di 14 giorni.

Il piano media prevede inoltre un arredo urbano con pensiline e dinamica bus nei comuni interessati (Grosseto, Orbetello, Livorno, Portoferraio, Massa e Carrara, Marina di Massa e Carrara, Viareggio, Forte dei Marmi, Camaiore, Pietrasanta, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Piombino, Campiglia, Venturina, San Vincenzo, Cecina, Donoratico, Porto Santo Stefano, Monte Argentario, Capalbio Scalo), con partenze scaglionate il 18 e il 20 settembre per la durata di 14 giorni.

Si prevede anche la proiezione dello spot-video nelle multisale cinematografiche del territorio (The Space, Cinema Splendor, Cinema La Gran Guardia).

Infine è prevista una pagina intera sul Tirreno Economia per un mese.

Il costo complessivo della campagna è di 65.000 euro.

I dati sugli infortuni nei porti

Questi i dati Inail sugli infortuni in porti, cantieri navali e pesca negli anni dal 2010 al 2015 (i dati 2016 non sono ancora disponibili dal database di Inail):

2010: 476 infortuni denunciati (121 nei porti, 340 nei cantieri navali, 15 nella pesca). Nessuno mortale.

2011: 361 (84 porti, 260 cantieri navali, 17 pesca). Nessuno mortale.

2012: 314 (91 porti, 216 cantieri navali, 7 pesca). Nessuno mortale.

2013: 305 (72 porti, 224 cantieri navali, 9 pesca), di cui 1 infortunio mortale nel settore pesca.

2014: 228 (49 porti, 162 cantieri navali, 17 pesca), di cui 1 infortunio mortale nel settore pesca.

2015: 238 (43 porti, 183 cantieri navali, 12 pesca), di cui 1 infortunio mortale nel settore pesca.

Per il 2016 sono disponibili solo i dati relativi ai porti di Livorno e Marina di Carrara. A Livorno nel 2016 gli infortuni nel porto (solo quelli relativi alle imprese autorizzate a effettuare operazioni e servizi portuali) sono stati 158, di cui 1 mortale (erano stati 265, di cui 2 mortali, nel 2010; 246 nel 2011; 215 nel 2012; 182 nel 2013; 180 nel 2014; 148, di cui 2 mortali, nel 2015). Nel porto di Marina di Carrara nel 2016 gli infortuni sono stati 11, nessuno mortale (erano stati 15 nel 2010, 26 nel 2011, 14 nel 2012, 11 nel 2013, 15 nel 2014, 11 nel 2015). Nel 2016 un infortunio mortale si è verificato anche a Piombino. Questi dati relativi al 2016 non sono definitivi e sono in attesa di validazione dall’Inail.

Guarda il video

Guarda la campagna della Regione L’unione fa la sicurezza

Vai alle pagine del sito della Regione Lavorare sicuri

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