Legge elettorale toscana, Chiurli: “Pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale”

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FIRENZE  – “Contro la nuova legge elettorale toscana siamo pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale”. Lo annuncia il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), all’indomani del gruppo di lavoro che ha registrato l’accordo di Pd e Forza Italia sul nuovo sistema di elezione di Presidente e Consiglio regionale.

“La proposta di legge – dichiara Chiurli – è palesemente incostituzionale. La reintroduzione delle preferenze è solo di facciata, il gran ritorno è quello del listino bloccato, ovvero proprio il punto che è stato censurato dalla Consulta con la sentenza sul Porcellum”.

“E’ un film già visto nel 2009 – continua il consigliere – allora si misero d’accordo D’Alema e Verdini, oggi è di nuovo Verdini a firmare l’inciucio con il Pd. Ma siamo decisi a dare battaglia dentro e fuori dall’Aula, presentando una valanga di emendamenti diretti a ristabilire la parità di accesso alla competizione elettorale per i movimenti e l’opportunità reale di scelta per i cittadini”.

Tra i punti fondamentali a cui rimettere mano “la soglia di sbarramento, che ci auguriamo sia una sola, fissata al 3%” e “il numero delle sottoscrizioni necessarie per presentare le liste, che deve essere rivisto al ribasso. Oltre all’abolizione del ridicolo listino bloccato facoltativo”.

“Anche in Toscana, come a Roma – attacca Chiurli – si continuano a produrre leggi senza tener conto della società che sta fuori dal Palazzo. Ma i cittadini hanno perso la pazienza – conclude – è ora di finirla di prenderli in giro”.

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