Legge sulle Cave, la Regione verso una pioggia di contenziosi milionari

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“La Regione Toscana ha tenuto nel cassetto per mesi una proposta di legge sulle cave e ora la vuole far approvare in pochi giorni per fini ovviamente elettorali. Ma si tratta di un testo che rischia di portare con sé come principale conseguenza una serie di contenziosi milionari da parte dei cavatori toscani”. E’ quanto denuncia con forza il consigliere regionale Marina Staccioli (FdI), dopo che l’ultima seduta della III Commissione regionale ha confermato che la proposta della maggioranza va a toccare la normativa nazionale in materia. “Dal ’95 c’è una sentenza che prevedeva che fossero i Comuni, e non la Regione, a dover adottare un regolamento in grado di fare distinzione tra i beni agrimarmiferi estimati e non”. Ma non è l’unica criticità che rileva la Staccioli, la quale annuncia una serie di emendamenti prima che la proposta sia portata in aula: “Così com’è – spiega – la legge è poco utile perché prevede un 50% di materiale lavorato in loco, ma non i relativi controlli sul rispetto della filiera corta”

4 comments

  1. Mario Andreozzi 6 marzo, 2015 at 15:50 Rispondi

    In realtà è da più di un anno che si sa di questa (che non è una legge) ma è il PIT piano integrato territoriale con valenza di piano paesaggistico.
    In effetti, a guardar bene, c’è stato tutto il tempo per discuterne e presentare osservazioni.

  2. Diego bianchini 6 marzo, 2015 at 16:14 Rispondi

    La regione ha dato un’ampia possibilità per presentare delle osservazioni al PIT, ben 90 giorni. Invece qualcuno, di opposizione e di maggioranza, se ne accorge solamente dopo la terza seduta della commissione a pochi giorni dal passaggio per l’approvazione in consiglio regionale.

  3. diego bianchini 6 marzo, 2015 at 17:44 Rispondi

    si Mario infatti sono due cose differenti è che in questi giorni nelle commissioni si sta trattando anche del Piano paesaggistico, e la questione delle cave è stata aperta anche in questa circostanza.

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