Lettera aperta al Presidente della Regione Enrico Rossi

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La sindaca di Fosdinovo, Camilla Bianchi, scrive al presidente della Regione Toscana:
“Caro Presidente
Ti scrivo da Fosdinovo, il mio Comune, dove sono Sindaca.
Fosdinovo, Bandiera Arancione del Touring, è uno dei 10 “Borghi del buon vivere” individuato dalla Regione Toscana per Expo, il borgo più visitato in Lunigiana, e sta cercando faticosamente di creare una realtà economica basata sul turismo, l’ambiente, l’agricoltura.
Il nostro lavoro è caparbio, tenace e minuzioso, tenta di combattere la crisi e la fragilità del territorio, vuole valorizzare le risorse paesaggistiche che la natura ci ha donato e quelle architettoniche frutto di una storia secolare.
Abbiamo paesaggi che scorrono visivamente dalle vette innevate delle Apuane fino allo scorgere isole lontane, Capraia, Gorgona e Corsica. Fosdinovo è, da alcuni anni, in pericolo.
Fosdinovo si trova, ahimè, tra il bacino marmifero del monte Sagro, nel Parco delle Apuane e il porto della Spezia (…Liguria!) da dove si intendono far partire le polveri delle vette sbriciolate delle Apuane.
Questo, senza nessuna ricaduta economica rilevante in Regione Toscana, e nessuna nel mio Comune, che, al contrario, ne avrebbe solo danni enormi. Il passaggio di mezzi pesanti può solo danneggiare ulteriormente una rete stradale fragile e in parte già provata da eventi naturali. Metterebbe a rischio la sicurezza dei cittadini residenti nei borghi storici che tali mezzi dovranno attraversare. A tutto ciò si aggiungerebbe l’inquinamento causato dalla dispersione nell’ambiente delle polveri sottili che i detti mezzi trasportano.
La Regione Toscana ha investito e investe in Lunigiana: la via Francigena a piedi, in bicicletta o a cavallo, il progetto “terre incolte” per restituire all’agricoltura terreni, combattendo il dissesto idrogeologico, ad esempio.
Il Piano Paesaggistico della Toscana era l’illuminato tentativo di dare ordine a politiche schizofreniche del passato, per dare riconoscimento alle differenza delle vocazioni territoriali senza violentarle, definendo finalmente i confini di realtà industriali e di altre e diverse, in cui economie altrimenti destinate alla povertà possano trovare opportuno rilancio.
Per questo mi unisco, assieme ai cittadini, al PD Fosdinovo, alle Associazioni ambientaliste locali, al FAI – Fondo Ambiente Italiano, Legambiente, WWF Italia e Italia Nostra, all’appello lanciato contro gli ultimi avvenimenti accaduti nel percorso di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale.
Mi auguro che si possa finalmente avviare l’uso consapevole e sostenibile di un territorio di alto valore come quello delle Apuane restituendo alle comunità ciò che Natura ci ha dato.

2 comments

  1. Alberto Giannini 22 febbraio, 2015 at 13:21 Rispondi

    Aderisco volentieri e convintamente ai contenuti della lettera della sindaca di Fosdinovo. Le Alpi Apuane sono un patrimonio naturale da salvare dai danni irreparabili che comportano le cave di marmo. La natura non è inesauribile, anche se questo stop comporterà una perdita di posti di lavoro…

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