Libri ai detenuti, nelle 10 lingue più diffuse, per favorire istruzione e lavoro

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Si chiama “Tra le righe”. E’ un progetto per aumentare la dotazione di libri nelle carceri toscane e oggi la Giunta Regionale lo ha approvato destinandovi 86 mila euro che serviranno per due obiettivi: 45 mila per costituire “micro-dotazioni librarie” di testi stranieri nelle dieci lingue più parlate all’interno delle carceri toscane; i restanti 41 mila per acquistare libri di testo da concedere ai detenuti che frequentano, in carcere, percorsi di istruzione primaria e secondaria.

“La delibera – sottolinea Emmanuele Bobbio, assessore toscano all’Istruzione – può essere letta anche con riferimento alla inchiesta che Report ha trasmesso ieri sera sulle nuove strade da percorrere per favorire percorsi lavorativi di detenuti oggi troppo spesso costretti a una sconfortante inattività: anche nelle carceri sono fondamentali azioni congiunte fra istruzione, formazione, orientamento e lavoro; nelle carceri, in particolare, lo sono in modo da contribuire a rendere effettiva la funzione rieducativa che la nostra Costituzione attribuisce alla pena”.

Sono 25, nei 18 istituti penitenziari toscani, le biblioteche: dai 66.348 titoli presenti si è passati ai 75.605 di quest’anno ma con una lacuna significativa. A fronte di una popolazione straniera che ha raggiunto una media del 47,76% (1.610 detenuti presenti su 3.371 al 31 luglio scorso) e che riguarda 80 nazionalità con un ampio ventaglio linguistico, i testi in lingua straniera sono, infatti, soltanto poche centinaia. Ecco dunque il senso della delibera: acquistare testi (narrativa contemporanea e saggistica) nelle 10 lingue più diffuse (arabo, albanese, rumeno, serbo, russo, spagnolo, cinese, portoghese, francese, inglese) in base alla concreta consulenza dei docenti impegnati nei corsi di formazione realizzati dentro le carceri.

La delibera prevede, inoltre, di acquistare doti librarie pro-capite per ciascun detenuto iscritto ai corsi di istruzione primaria e secondaria (di primo e secondo grado): stabilito un budget (4 mila euro) per ciascuno dei quattro istituti con il più alto numero di partecipazione ai corsi di istruzione secondaria superiore (Prato, San Gimignano, Porto Azzurro e Volterra) nonchè un budget (3 mila euro) per altri 5 istituti (Sollicciano, Gozzini, Livorno, Massa e Pisa). Gli altri 10 mila (dei 41 mila euro stanziati per questa parte di progetto) sono ripartiti fra i singoli Istituti di pena per i corsi di istruzione primaria e secondaria di primo grado.

“Tra le righe” attua un protocollo tematico già approvato a metà dello scorso aprile ed è firmato da Regione Toscana, Ufficio Scolastico Regionale del Miur e Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana.

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