Linea Verde a Carrara: viaggio sensoriale nella tradizione

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CARRARA (di Marta Del Nero) – Arte, artigianato ed enogastronomia tra il mare, le colline e le bianche cave di Carrara: questi i protagonisti di un’inedita puntata di Linea Verde, registrata nei giorni scorsi nella città del marmo, per andare in onda il prossimo 6 maggio su Rai 1.

I conduttori del noto programma Rai hanno, infatti, questa volta, compito un tour a tutto tondo tra le eccellenze artistiche ed enogastronomiche carraresi (o carrarine, come vuole il dialetto locale) immergendosi tra i sapori e i capolavori della cittadina toscana dagli influssi liguri.

Un boccone di “calda calda” (meglio nota come “farinata” o “cecina”), un’assaggio del mitico lardo di Colonnata ed infine una fetta della tipica torta di riso dolce, sullo sfondo del Duomo di sant’Andrea hanno, quindi, allietato il lavoro dei conduttori di Linea Verde che hanno potuto osservare in diretta i procedimenti e le tecniche delle ricette della tradizione.

Tra le tappe, dunque, l’antico Mulino Pandolfo di Francesco Luigi Carusi in via Carriona per scoprire l’arte della prolungata lievitazione con lievito madre, il ristorante Capinera di via Ulivi, con le sue proposte di primi piatti tipici del luogo, il Cibart di piazza Alberica, con i suoi prodotti street food a chilometro zero, passando, infine, attraverso la celebre pizzeria Franca Tognozzi che da decenni nutre i suoi concittadini con gustosissime pizze e succulente “gnam gnam” (ovvero focacce ripiene di pizza e farinata).

Nel ruolo di guida d’eccezione, nonché presidente della categoria ristoratori di questa puntata di Linea Verde, si è posta Nadia Cavazzini del locale Rebacco che ha saputo raccontare usi e costumi di una Carrara tradizionale ed autentica, in cui pulsa ancora la forza di un passato che, almeno nelle piccole realtà, sembra non voler soccombere del tutto a progresso e innovazione.

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