L’isola d’Elba, altro che esilio: un vero paradiso…

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“Spiagge spettacolari, acque cristalline, villaggi incastonati tra le montagne e animati porti dove contrattare il prezzo delle sardine. Per Napoleone fu un esilio, ma chiunque sarebbe ben felice di essere imprigionato in quel paradiso che è l’isola d’Elba.” Non è il testo di uno spot pubblicitario o il leit motiv di una campagna promozionale, ma l’incipit del recente reportage del prestigioso quotidiano spagnolo El Pais dedicato all’isola toscana che esattamente 200 anni fa ospitò l’imperatore francese per antonomasia. “Un luogo stupendo – prosegue la testata iberica -, perfetto per fare passeggiate, prendere il sole, fare immersioni o, come fece Napoleone, pensare a come ritornare con nuove forze…anche per conquistare l’impero. Non è un caso, infatti, che per il suo secondo esilio, i suoi nemici preferirono inviarlo in un luogo decisamente meno ispiratore.

Ma El Pais non è l’unico giornale estero ad essersi innamorato di questo gioiello dell’Adriatico. Il prestigioso quotidiano tedesco Die Welt lo consiglia infatti ai suoi milioni di lettori specialmente agli appassionati dello sport: “Su e giù per le montagne, attraverso sentieri impervi, con un panorama spettacolare che permette di vedere benissimo la vicina Isola di Montecristo, gustando il dolce e fresco aroma a metà tra timo e rosmarino: questo è il modo migliore per godere appieno della meravigliosa Isola d’Elba, “cavalcandola” in mountain bike. Le sue cime – prosegue l’inviata Denise Juchem – sono ideali per sperimentare percorsi da brivido e, una volta scesi a livello del mare, si aprono boschi e distese verdi che offrono la possibilità di ammirare il paesaggio e incontrare “abitanti” dell’isola come asini e cavalli. Già, perché l’Elba è la Toscana in miniatura: boschi di castagno e pini, borghi pittoreschi in collina e località molto vivibili sul mare. Senza dimenticare un’altra grande attrazione che ha reso famosa l’Elba in tutto il mondo: Napoleone. Sull’isola l’Imperatore è davvero ovunque: il suo ritratto domina i chioschi dei souvenir, si possono visitare le sue residenze e i suoi giardini chi vuole ristorarsi con una fresca birra, all’Elba deve per forza prendere la “Napoleon”, birra ufficiale prodotta nell’isola. “

A celebrare la “prigione” di Bonaparte, non potevano certo mancare i francesi di Le Figaro che titolando “Elba, la bella esiliata”, vengono sopraffatti dalla malinconia: “Gli inglesi gli avevano proposto diversi luogo per il suo esilio, ma Napoleone scelse l’isola d’Elba, il cui ferro aveva forgiato le armi dei romani e il cui granito sostiene il Pantheon di Roma. Dall’alto del promontorio di Madonna del Monte, osserverà la sua Corsica natale, ma la sua presenza farà dell’isola un impero da 224 chilometri quadrati. Portoferraio – prosegue la penna di Adrien Gombeaud – è ancora oggi un porto attrattivo dove galleggiano gli yacht davanti a boutique chic e le effigi dell’imperatore sono ovunque. I villaggi dell’isola, sospesi tra cielo e mare, con le loro stradine, gli ulivi e le vigne, non sono cambiati da allora. Le campane delle piccole chiese suonano la fine del pomeriggio e sono moltissime le cose da fare. Il nostro colpo di fulmine è sicuramente l’Eremo di Santa Caterina, una minuscola e stupenda cappella attaccata a un eremo trasformato in villa d’artista. Per quanto riguarda l’enogastronomia, consigliamo l’Osteria Locanda Cecconi a Porto Azzurro con un’ottima cucina familiare, e il Ristorante Capo Nord, a Marciana Marina con deliziosi frutti di mare e una splendida terrazza con vista. Tra le attività da svolgere, le immersioni meritano la pena presso il mitico club di Capoliveri per scoprire la stupefacente isola di Pianosa.

Con l’estate che sembra essere ormai giunta con un po’ d’anticipo, la Toscana conquista le pagine dei più prestigiosi quotidiani stranieri non solo per l’iconica Firenze, ma per un’isola che non ha nulla a che invidiare ai Caraibi. In un momento in cui l’Italia fa parlare di sé per scandali e corruzione, questa regione mostra un’Italia che piace e che funziona e che rappresenta il motore per uscire dalla crisi e riconquistare credibilità!

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