Livorno, privatizzazione Porto 2000: maestoso progetto del Gruppo Onorato

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LIVORNO (di Edoardo Altamura) – La gara per la privatizzazione di Porto di Livorno 2000 srl ha visto come vincitrice l’associazione temporanea di imprese «nella quale Onorato Armatori partecipa al 75% attraverso Sinergest, Ltm e Moby» ed il restante quarto è di Marinvest di Msc; il progetto prevede un investimento di 90 milioni di euro «per la gestione della società che opera nel settore traghetti e crociere, amministrando il terminal, la stazione marittima, i servizi informativi, i parcheggi e il trasporto passeggeri all’interno dello scalo».

Una delle mire fondamentali è appunto quella dell’adeguamento dell’intera superficie e dei servizi di collegamento per la gestione di flussi maggiori, non solo di persone, per le mastodontiche navi da crociera. È stato quindi importante un oculato ragionamento sulla viabilità di passeggeri e di merci per il necessario approvvigionamento delle navi stesse, tenendo conto degli eventuali, e vari, mezzi con i quali sarà possibile raggiungere il porto.

I lavori da compiere non sono certamente né pochi né superficiali: saranno infatti demoliti vecchi capannoni, costruiti nuovi terminal, modificate calate esistenti, ridisegnate ed ampliate le aree d’accesso e d’uscita; tutto ciò, quindi, con una profonda modificazione di tutta l’area.

L’elaborazione è stata affidata ad uno studio livornese di architetti, i quali, considerando le indicazioni del piano regolatore portuale, hanno ridisegnato tutta la futura area del porto per i passeggeri: quella che va dalla Fortezza Vecchia all’Alto Fondale.

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