“Lo sterminio dei Rom e Sinti va inserito ufficialmente nelle commemorazioni europee dei genocidi nazifascisti”

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BRUXELLES – «Lo sterminio dei Rom e Sinti va inserito ufficialmente nelle commemorazioni europee dei genocidi commessi dal regime nazifascista», ha dichiarato Barbara Spinelli, esprimendo pieno accordo con il rapporto presentato da Cornelia Ernst (la Linke) nella riunione del gruppo Gue-Ngl per la Giornata internazionale dei Rom.

«Porajmos è il termine con cui Rom e Sinti indicano il genocidio zigano, ed è l’equivalente della Shoah. La cosa grave è che non viene commemorato come la Shoah, pur avendo esattamente lo stesso significato: la devastazione, ovvero l’annientamento, di un popolo in quanto tale. Questo ha conseguenze precise sui giorni d’oggi, conferendo una sorta di lettre de noblesse all’anti-tsiganismo. In altre parole, quest’ultimo non viene messo sullo stesso piano dell’antisemitismo, anche se nella sostanza è, anch’esso, una forma di razzismo che colpisce un’etnia europea. Se il Porajmos non sarà inserito nelle commemorazioni del genocidio, avremo sempre di più la banalizzazione del male in tutta l’Unione».
«In Italia» ha proseguito l’eurodeputata del Gue-Ngl, «sto personalmente seguendo la questione delle ordinanze degli sgomberi di campi rom. Sono azioni poliziesche che vanno moltiplicandosi, e come europarlamentare ho protestato di recente – con il prefetto e il vicesindaco di Torino, e con il Commissario prefettizio di Viareggio – contro lo sgombero di due campi rom, a Lungo Stura Lazio e a Torre del Lago Puccini».
«Sappiamo che il problema non è solo italiano. In Francia è un governo di sinistra che attacca i Rom. Il primo ministro Manuel Valls è giunto sino ad affermare, non molto tempo fa, che “i rom comunque non vogliono integrarsi nella società francese”, o in quella europea. Frasi del genere sono evidentemente razziste, favoriscono l’incitazione all’odio razziale, e oggi sono dette senza problema dalla sinistra, quando governa. Anche in Italia abbiamo un partito che si dice di sinistra – il Partito democratico – che spesse volte, e tranquillamente, sposa fraseologie anti-rom e adotta linee discriminanti nei confronti della comunità Rom e Sinti».

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