L’omicida ha infierito sul corpo: sei – sette colpi sparati quando la vittima era a terra

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LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – Ha infierito, sparando sei sette colpi di pistola quando ormai Francesco Sodini era a terra in una pozza di sangue.  E la conferma arriva dai rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, oltre che dal medico legale che ha effettuato uno primo esame sulle ferite provocate dai proiettili sul corpo del capo reparto della Lucart di Porcari. Ferite inferte alla nuca, all’addome e alla schiena, con spari dall’alto quando la vittima era ormai accasciata e priva di sensi. Un omicidio di una violenza inaudita quello avvenuto all’alba di questa mattina a Lucca ( leggi anche: Ucciso all’alba a colpi di pistola, l’assassino si costituisce), per il quale il killer, Massimo Donatini, che si è costituito presentandosi in Caserma dai Carabinieri di Cortile degli Svizzeri, consegnando l’arma da fuoco. Massimo Donatini si trova ristretto in cella, in stato di fermo di pg, nel carcere di San Giorgio dal primo pomeriggio in attesa di essere ascoltato dal magistrato. Il Pubblico Ministero Antonio Mariotti, titolare del fascicolo di indagine,  ha incaricato il medico legale Stefano Pierotti di effettuare l’autopsia, e l’esame autoptico è stato fissato per giovedi prossimo.

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