Lotta all’evasione e allo spreco del denaro pubblico, i dati della GdF di Arezzo al 240° anniversario del Corpo

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AREZZO – Nella caserma “Gen. G. Dal Buono”, sede del Comando Provinciale di Arezzo, alla presenza del Comandante Provinciale Dario Solombrino, una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri hanno celebrato i 240 anni della fondazione della Guardia di Finanza.

Nel corso della breve cerimonia, oltre alla lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale – Gen. C.A. Saverio Capolupo, sono stati consegnati alcuni encomi a militari che si sono particolarmente distinti nell’attività di servizio.

E’ questa l’occasione per fare un consuntivo dell’attività svolta dai Reparti della provincia di Arezzo nei primi 5 mesi del 2014 a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole del mercato, prioritariamente orientata al concreto recupero di risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, della Regione e degli Enti locali, con un approccio investigativo “trasversale” tipico di una forza di polizia economica e finanziaria.

Lotta all’evasione fiscale

L’evasione fiscale sottrae risorse alle casse erariali e genera gravi distorsioni di mercato ed iniquità sociale, costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione delle misure redistributive. L’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza per il 2014 è dunque quello di proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi nella prospettiva di assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva.

In tale ambito, nei primi 5 mesi del 2014, l’attività della Guardia di Finanza di Arezzo ha portato alla scoperta di redditi imponibili sottratti al Fisco per oltre 80 milioni di euro e di circa 28 milioni di euro in materia di I.V.A. dovuta e non versata.

L’azione contro i patrimoni illecitamente accumulati ed a garanzia della pretesa erariale trova riscontro nei sequestri già eseguiti per circa 1,3 milioni di euro.

Le indagini sui casi di evasione più gravi condotte nel 2014 sono sfociate nella denuncia all’Autorità Giudiziaria di 22 persone per reati fiscali. I principali fatti accertati riguardano ipotesi di dichiarazione fraudolenta e/o infedele, omessa dichiarazione ed omesso versamento (previste dal D.Lgs. 74/2000).

Sul fronte dell’economia sommersa sono stati scoperti 32 tra evasori totali e paratotali, prevalentemente operanti nei settori dell’edilizia, del commercio di articoli di gioielleria, del  tessile-abbigliamento.

Accanto all’azione di contrasto alle frodi o ai comportamenti illeciti più complessi, la Guardia di Finanza affinerà ulteriormente le strategie operative per arginare anche i fenomeni evasivi di massa (ad esempio, l’omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali nel settore tributario), pianificando interventi ispettivi snelli, efficaci e funzionali. Scopo del controllo economico del territorio non è soltanto quello di tutelare la pretesa erariale, ma anche l’economia “sana” da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale (abusivismo commerciale, utilizzo di lavoro irregolare, ecc).

Relativamente al sommerso da lavoro, i dipendenti Reparti hanno individuato 33 lavoratori “in nero” e/o irregolari, (principalmente nel settore del manifatturiero, abbigliamento, edilizia e dell’intrattenimento), anche in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro aretina. Ben 13 i datori di lavoro denunciati.

6 le attività sospese, per aver impiegato personale al nero in misura superiore al 20% di quello regolarmente assunto.

L’evasione diffusa, commessa da chi non rilascia ricevute e scontrini fiscali, è in crescita: sono circa 1.200 i controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle aretine e in ben 226 casi sono state riscontrate violazioni, con un tasso di irregolarità pari al 19%.

A seguito di 4 violazioni consecutive riscontrate dai Reparti del Corpo, sono state proposti ed eseguiti 6 provvedimenti di chiusura per una media di 3 giorni.

Lotta agli sprechi di denaro pubblico

Parallelamente all’impegno nella lotta all’evasione fiscale, la Guardia di Finanza aretina ha ulteriormente intensificato l’azione a tutela delle uscite dal bilancio dello Stato, con lo scopo di individuare e prevenire sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico.

L’importanza della tutela della spesa pubblica è ancora più evidente se rapportata al contesto economico attuale in cui, pur in presenza di timidi segnali di ripresa, permane la necessità di reperire sempre maggiori risorse necessarie a soddisfare le esigenze di rilancio del tessuto imprenditoriale e di sostegno a sempre più larghi strati della società che versano in condizioni precarie.

In tale comparto, proprio al fine di garantire a tutti i cittadini adeguati livelli di assistenza, sono stati eseguiti 22 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, tesi a verificare eventuali indebite percezioni di contributi pubblici per prestazioni scolastiche ed universitarie o per il sostegno nel pagamento dei canoni di locazione. In 14 episodi, i responsabili sono stati segnalati alla locale A.G.. Accertati anche 22 casi di soggetti che, pur non avendone alcun diritto, hanno usufruito di prestazioni specialistiche sanitarie, anche costose, in totale esenzione dal ticket, con un danno al Servizio Sanitario Regionale per circa 15 mila euro.

Nel complesso, l’attività nel comparto della spesa pubblica, anche in collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei Conti, ha portato a segnalare danni erariali per circa 3 milioni di euro, con il coinvolgimento di 15 soggetti.

Altre attività per la sicurezza del mercato e dei cittadini

L’impegno nella lotta alla contraffazione, al falso Made in Italy ed alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute, costituisce un ambito di particolare impegno della Guardia di Finanza per il 2014.

Combattere la contraffazione significa agire su più fronti: proteggere i consumatori garantendo il corretto funzionamento del mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il Made in Italy.

In tale ambito, nei primi cinque mesi dell’anno, sono oltre 4.000 i pezzi sequestrati, per lo più prodotti elettronici non sicuri, e capi di abbigliamento contraffatti.  6 i denunciati alla locale Autorità Giudiziaria.

In altri settori, infine, si segnalano:

–       l’arresto di 2 soggetti per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, con oltre 300 grammi tra cocaina ed hashish sequestrati e 6.000 €uro in contanti;

–       la denuncia di 4 soggetti che permettevano il gioco clandestino su siti internet non autorizzati, con il sequestro di videogiochi e pc utilizzati al riguardo;

–       la denuncia di 2 soggetti, di cui uno tratto in arresto, per contrabbando di T.L.E., con il sequestro di circa 100 kg di tabacchi ed un’autovettura di grossa cilindrata utilizzata per gli illeciti traffici;

–       la segnalazione di 12 soggetti in materia di antiriciclaggio, principalmente per aver trasferito, in violazione al D.Lgs 231/2007, somme di denaro contante per un valore pari o superiore a quello consentito, senza ricorrere agli intermediari autorizzati.

Gdf Arezzo

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