Lotta allo spaccio, trovati in un garage chili di droga

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PRATO – Quella appena decorsa è stata una giornata di intenso lavoro per tutti gli equipaggi della Questura di Prato impegnati sul territorio pratese. Grande soddisfazione è stata espressa dal Questore di Prato  Filippo Cerulo per il lavoro dei suoi uomini, che incessantemente e con instancabile spirito di servizio istituzionale, sulla base delle sue precise indicazioni operative, compiono quotidianamente la loro insostituibile e importantissima azione di tutela e garanzia della sicurezza della collettività pratese, unico per efficacia effettivo baluardo nella tutela del cittadino dalla criminalità, in tutte le forme in cui essa si manifesta ed esprime.

Già alle ore 09.20 circa di ieri mattina, un equipaggio delle Volanti era stato inviato presso uno stabile condominiale di via Puccini, ove si riferiva della presenza di alcuni orientali abusivamente dimoranti in due dei garage sotterranei del palazzo, con tanto di allestimento di letti e angolo cottura con cucine di fortuna. Sul posto gli Operatori della Polizia di Stato provvedevano a formalmente identificare i due occupanti del primo garage, risultati essere un diciannovenne cinese clandestino  un ventunenne cinese titolare di permesso di soggiorno, per poi gli Agenti effettuare un attento controllo del luogo, notando poggiato su un comodino un dosatore di plastica trasparente contenente una consistente quantità di finissimi cristalli sospetti, che successive analisi di laboratorio permetteranno di confermare trattarsi di sostanza stupefacente di tipo ecstasy per oltre 1 chilo e mezzo. La prosecuzione della verifica del garage permetteva inoltre di sequestrare anche tre lunghi tubi di plastica, chiusi con nastro adesivo per pacchi, contenenti complessivamente sostanza da taglio per stupefacente pari a complessivi  4 chili 282. Le verifica del secondo garage, attiguo al precedente, non portava al rinvenimento di altro stupefacente, con i suoi due occupanti orientali, un trentottenne cinese e un cinquantunenne cinese, clandestini sul territorio italiano, che sono stati condotti in Questura, denunciati in stato di libertà per il solo reato di violazione di domicilio viepiù messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per i necessari approfondimenti sulla loro posizione giuridica in Italia, mentre i due cinesi identificati nel primo garage, il diciannovenne e il ventunenne, sono stati definitivamente tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso nonchè violazione di domicilio.

In serata, alle ore 21.45 circa, un equipaggio delle Volanti è stato poi inviato in via Protche, presso il piazzale sovrastante il parcheggio di Porta al Serraglio, per segnalazione di violenta lite tra cittadini centroafricani. Rapidamente sul posto, gli Operatori della Polizia di Stato identificavano in particolare un ventiduenne nigeriano che presentava un occhio tumefatto e una ferita alla fronte, apprendendo che lo stesso era stato poco prima aggredito per imprecisati motivi con una bottigliata da un altro extracomunitario, da lui conosciuto di vista, riservando di farsi autonomamente medicare da personale sanitario del 118 e di eventualmente richiedere di nuovo l’intervento della Volante qualora avesse rintracciato il suo aggressore, nel frattempo allontanatosi dalla zona. Alle successive ore 23.45 circa, il personale della Polizia di Stato veniva infatti nuovamente inviato sul posto, proprio su richiesta del ventiduenne nigeriano che aveva notato l’arrivo in zona del suo aggressore. Tre Volanti, rapidamente al Serraglio, riuscivano a bloccare il centroafricano segnalato il quale, impugnando una bottiglia di birra, stava nuovamente inveendo contro il nigeriano, minacciandolo più volte verbalmente. Privo di documenti al seguito ma successivamente identificato per un ventottenne originario della Sierra Leone e residente a Prato, straniero incensurato e in fase di regolarizzazione, veniva a fatica contenuto e allontanato dal ventiduenne, con numerosi centroafricani presenti nella piazza che cercavano a più riprese di frapporsi tra lui e gli Operatori della Polizia di Stato, senza esito dato che lo stesso veniva messo in sicurezza e condotto in Questura dove, al termine dei dovuti accertamenti sulla sua posizione giuridica in Italia, è stato definitivamente denunciato in stato di libertà per il reato di lesioni personali aggravate del ventiduenne nigeriano.

Contemporaneamente, alle ore 22.10 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata nel Macrolotto industriale di Iolo, imponeva l’alt in via Valle D’Aosta a un’auto che si aggirava in zona in maniera sospetta, identificando al suo interno due nordafricani di cui il conducente, un ventiquattrenne marocchino, risultava essere straniero clandestino sul T.N., s.f.d. e privo di patente poiché mai conseguita. Appurato che il veicolo da lui condotto era di proprietà di un italiano residente a  Milano, si provvedeva al suo sequestro e affidamento in giudiziale custodia a un locale soccorso stradale, mentre il ventiquattrenne, condotto in Questura, è stato da subito denunciato in stato di libertà per il reato di guida senza aver mai conseguito la patente, per poi successivamente accertare, in base alle comparazioni foto dattiloscopiche in banca dati interforze, trattarsi di straniero già materialmente espulso dall’Italia nell’agosto del 2011 mediante accompagnamento coatto alla frontiera aerea di Bologna, certificandosi pertanto il suo evidente reingresso clandestino sul T.N., cosa che ha determinato il definitivo arresto del ventiquattrenne marocchino per il reato di specie.

Erano poi le ore 22.15 circa, quando personale della locale Squadra Mobile –  Sezione “Antidroga e Contrasto Crimine Diffuso” – effettuava un discreto servizio di osservazione e controllo nei pressi del Casello Autostradale di Prato Ovest, dove anche nel recente passato si era provveduto a fermare corrieri di consistenti quantità di sostanze stupefacenti. Nell’occasione gli Operatori in abiti civili dell’Antidroga pratese, notato il transito di un’auto sospetta con a bordo il solo conducente nordafricano, ne imponevano l’alt poco dopo, generalizzando lo straniero per un trentacinquenne marocchino titolare di permesso di soggiorno rilasciato dalle Autorità Spagnole, di fatto in Italia domiciliato a Milano, che da subito appariva particolarmente preoccupato del controllo in corso. L’attenta verifica della Ford permetteva notare come il blocco elettronico del contachilometri non fosse saldamente fissato al cruscotto, cosa che permetteva agli Agenti di spostarlo, quindi rivenire e sequestrare due grossi involucri in cellophane contenenti complessivamente sostanza stupefacente di tipo cocaina per 514,7 grammi, sapientemente nascosti in un incavo tergale al predetto blocco elettronico, nonchè successivamente una singola dose da 1,20 grammi della medesima droga, questa nascosta sotto uno dei tappetini dell’auto. Sequestrati anche i 200 euro in contanti in possesso del trentacinquenne pusher marocchino, verosimile provento di attività illecita, si determinava la sua conduzione in Questura e il suo definitivo arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’auto su cui viaggiava, è risultata di proprietà di un fiorentino.

Più tardi, alle ore 23.15 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata nella c.d. chinatown pratese, notava in via Scarlatti uscire da un circolo privato cinese una giovane ragazza orientale e un uomo di nazionalità cinese il quale, postosi al volante di un Porsche Cayenne parcheggiato in zona, si allontanava in direzione via Pistoiese, con un’andatura di guida pericolosamente irregolare, per poi svoltare in via Becherini, dove gli veniva imposto l’alt per ragioni di sicurezza stradale. Generalizzata la passeggera per una ventottenne cinese, il conducente del Porsche veniva identificato per un cinquantacinquenne cinese residente a Prato in via Pistoiese, straniero regolarmente soggiornante sul T.N. ma con precedenti di polizia per sfruttamento di manodopera irregolare e favoreggiamento alla permanenza di clandestini nello Stato Italiano, il quale appariva da subito in evidente stato di ubriachezza, privo di patente al seguito poiché già sospesagli in altra precedente occasione. Durante le fasi della sua formale identificazione il cinquantacinquenne, nel rifiutare l’accertamento strumentale all’etilometro nonostante il suo evidente stato di ubriachezza, porgeva agli Operatori una banconota da 500 euro con chiari intenti corruttivi, tesi a cercare di evitare la prosecuzione dell’attività di polizia in corso, denaro che è stato immediatamente posto sotto sequestro, con contestuale conduzione del cinese in Questura, dove è stato denunciato in stato di libertà per i reati di guida in stato d’ebbrezza, rifiuto di sottoposizione ad accertamento all’etilometro, istigazione alla corruzione e guida con patente sospesa, mentre la Porsche Cayenne da lui condotta è stata sottoposta a sequestro ed affidamento in giudiziale custodia.

Nella scorsa notte, inoltre, alle ore 02.50 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata nella zona residenziale della “Castellina”, notava in via Miniati un’auto sospetta parcheggiata al lato della strada che, alla vista della pattuglia della Polizia di Stato, spegneva i fari, con il suo conducente che si abbassava nell’abitacolo, palesemente cercando di non essere visto dagli Agenti. Ne nasceva un immediato controllo, con il citato individuo al quale è stato imposto di scendere dall’auto, per poi essere identificato quale un trentaduenne georgiano in Italia clandestino e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, trovandolo nell’occasione in possesso di tre lunghi cacciaviti e di un martello da muratore che, per ora e luogo del controllo, apparivano essere attrezzi verosimilmente destinati alla commissione di furti in abitazioni. Tutto sequestrato dagli Agenti, si provvedeva a una rapida prosecuzione della verifica della zona, che permetteva di fermare nelle vicinanze altri tre georgiani sospetti in strada, i quali ammettevano di conoscere il primo, rispettivamente un trentacinquenne, un ventiduenne e un trentasettenne, tutti privi di documenti identificativi, pertanto condotti in Questura per la necessaria prosecuzione dei dovuti accertamenti di specie, con il trentaduenne identificato in via Miniati che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso o all’offesa.

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