Lucca è “carica” per il porta a porta

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LUCCA – A Lucca arriva la raccolta porta a porta delle pile. Il progetto sperimentale è promosso da ReMedia (consorzio nazionale che si occupa della gestione sostenibile dei rifiuti tecnologici, pile e accumulatori a fine vita) in collaborazione con E.R.I.C.A. soc. coop., Sistema Ambiente e il Comune di Lucca. I dettagli dell’iniziativa sono stati forniti questa mattina, durante una conferenza stampa che si è tenuta presso la Sala degli Specchi a Palazzo Orsetti e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Lucca Francesco Raspini.

Il progetto sperimentale riguarderà per il momento le frazioni di Santa Maria del Giudice e San Lorenzo a Vaccoli, per circa 2000 utenze. In queste due zone da giovedì 8 gennaio 2015 e fino a maggio 2015 il secondo e il quarto giovedì del mese verranno raccolte porta a porta le pile e gli accumulatori portatili a fine vita. A tutte le utenze selezionate, a partire dalla prossima settimana, gli operatori ERICA consegneranno un rotolo di sacchetti di colore azzurro adatti alla raccolta di questa tipologia di rifiuti e un pieghevole informativo. I rifiuti di pile e accumulatori portatili raccolti verranno portati in un contenitore separato presso il centro di raccolta sito in zona Sant’Angelo, per la verifica della quantità conferite. L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna di comunicazione con locandine e manifesti affissi nelle zone di maggior passaggio delle due frazioni e da cinque punti informativi che si terranno secondo il seguente programma:

  • Lunedì 22 dicembre 2014 presso il mercato rionale di Santa Maria del Giudice
  • Giovedì 9 gennaio 2015 assemblea presso la sala parrocchiale S. Lorenzo a Vaccoli

  • Lunedì 12, 19, 26 gennaio 2015 presso il mercato rionale di Santa Maria del Giudice

Ma perché fare una raccolta di pile porta a porta? E perché proprio a Lucca? La risposta alla prima domanda è semplice: il Decreto Legislativo 188/2008 prevede che l’Italia raccolga il 45% entro il 2016, per poi avviarle al riciclo. I dati di oggi sono ancora molto lontani da questi obiettivi. Il porta a porta potrebbe essere per i cittadini un ulteriore incentivo a differenziare questi rifiuti, auspicando così l’aumento dei tassi di raccolta. Sul perché è stata scelta Lucca per realizzare questo progetto sperimentale, la risposta è altrettanto semplice: la cittadina toscana è gestita da uno dei migliori soggetti operanti in Italia nel campo del riciclo dei RAEE e di altre tipologie di “nuovi” rifiuti. Inoltre presenta una raccolta differenziata omogenea e con percentuali elevate, che evidenziano una notevole sensibilità ambientale della popolazione. Infine nei mesi scorsi ERICA ha realizzato un’analisi preliminare sul livello di riciclo e di iscrizione dei soggetti al Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), con ottime risposte, come conferma anche dagli importanti dati di raccolta annua di pile realizzata da Sistema Ambiente, che si assesta sulle 6/8 tonnellate.

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