Lucca e la Valle del Serchio nella rete toscana della cardiologia pediatrica

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LUCCA – Lucca e la Valle del Serchio nella rete toscana di telemedicina nella diagnosi e cura delle malformazioni cardiache nei bambini.
L’Azienda USL 2 di Lucca partecipa infatti al progetto di teleconsulto “Arriviamo al cuore di tutti”, avviato poco più di un mese fa all’ospedale di Portoferraio, all’isola d’Elba, e che adesso si estende ad altri centri della Toscana, fino a coinvolgere 10 postazioni.
L’iniziativa viene realizzata in collaborazione tra la Regione Toscana, la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e i Lions Club – distretto Toscana (che finanziano queste postazioni di teleconsulto).
Oggi (21 aprile 2015), nel corso di una conferenza stampa, il Direttore Generale dell’Azienda USL 2 di Lucca Joseph Polimeni, il Direttore Generale della Fondazione Monasterio Luciano Ciucci e il Governatore regionale dei Lions Club – distretto Toscana Gianluca Rocchi hanno illustrato le caratteristiche del progetto, alla presenza anche del Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda USL 2 Raffaele Domenici, del Direttore della Cardiologia Aziendale Francesco Bovenzi e del Responsabile del sistema RIS PACS e Conservazione Legale Riccardo Orsini, direttamente coinvolti in questo importante percorso legato alla cardiologia pediatrica.

Presenti anche il Direttore dei servizi infotelematici dell’Ospedale del Cuore Monasterio Alessandro Taddei e il Presidente del Club Lions Lucca Le Mura Enrico Marchi insieme ad altri componenti del Club lucchese, che ha contribuito attivamente alla raccolta dei fondi.

Da alcuni anni la Fondazione Monasterio ha sperimentato un sistema di teleconsulto nell’ambito della cardiologia pediatrica con vari Paesi dell’area balcanica (ex Jugoslavia, Romania, ecc.). Questo innovativo percorso funziona regolarmente e consente il supporto ai clinici locali da parte degli specialisti della Fondazione per la diagnosi precoce delle cardiopatie in età neonatale e pediatrica, ma anche in età fetale, nonché per il relativo follow up. Il sistema adottato, in collaborazione con il CNR, è stato utilizzato anche nell’ambito di progetti finanziati dall’Unione Europea.

Si è dunque pensato di replicare l’attività nell’ambito della Regione Toscana. Questo è oggi possibile grazie ai Lions Club – Distretto Toscana, che hanno già raccolto 150mila euro, con l’obiettivo di arrivare a 170mila euro, finanziando così 10 postazioni di teleconsulto in vari centri toscani: oltre a Lucca e Valle del Serchio, anche Portoferraio (già attivato), Valdarno, Arezzo, Siena.

La tele-ecocardiografia utilizza una strumentazione in grado di acquisire e trasmettere in rete il segnale video dell’ecocardiografo: le immagini esaminate dall’operatore ecografico a fianco del paziente vengono replicate a distanza su un monitor per consentire allo specialista di collaborare alla valutazione diagnostica.

L’obiettivo è quindi di realizzare una rete toscana di teleconsulto, che consenta una diagnosi precoce di patologie per le quali talvolta il fattore tempo è fondamentale per garantire ai piccoli pazienti le cure più adeguate e l’eventuale immediato trasferimento – se necessario – nel centro più idoneo per il trattamento della cardiopatia, grazie al sistema regionale dei trasporti in emergenza.

Il lavoro di rete consente, inoltre, un migliore scambio informativo ed una crescita diffusa delle competenze cliniche in ambito pediatrico e cardiologico ed evita il trasferimento dei pazienti cosiddetti “falsi positivi” con una riduzione di inutili disagi per le famiglie coinvolte.

Si facilita quindi la diagnosi precoce, si limitano i trasferimenti inutili di pazienti e si ottiene un’estensione delle possibilità di consulenza specialistica anche per il follow up di pazienti sottoposti ad interventi di alta specialità.

Il Direttore Generale della Fondazione Monasterio Ciucci ha spiegato che la rete di teleconsulto ha preso avvio per la diagnosi di cardiopatie in età neonatale e pediatrica, ma è sicuramente possibile nel prossimo futuro utilizzarla anche per l’ecocardiografia fetale o ancora per il follow up di pazienti già sottoposti ad intervento di cardiochirurgia pediatrica. In questo modo potrà essere garantito un servizio sempre più completo alle varie aree della regione, con evidenti ricadute positive in termini di riduzione dei costi del sistema sanitario per l’effettuazione di prestazioni ambulatoriali e riduzione del disagio e dei costi per le famiglie di pazienti cardiopatici, con una riduzione importante dei trasferimenti per la valutazione dei bambini.

Ciucci ha anche osservato che il futuro delle branche ultraspecialistiche e dei centri di eccellenza è nella capacità di fare rete: la condivisione della sanità specialistica è un grande valore di un sistema sanitario pubblico. L’esperienza dell’Ospedale del Cuore di Massa viene infatti messa a disposizione di tutti i centri clinici della Toscana, con Lucca che è tra le prime realtà a poter beneficiare di questa grande opportunità sanitaria.

Il Direttore Generale dell’Azienda USL 2 di Lucca Polimeni ha sottolineato che il teleconsulto in tempo reale rappresenta un’importante occasione per i pazienti ed i professionisti dell’Azienda sanitaria lucchese, che si conferma laboratorio di innovazione, potendo anche contare su un Ospedale moderno e tecnologico, che si presta in maniera particolare per uno sviluppo di questo tipo.

Polimeni ha anche evidenziato che la Cardiologia e il Dipartimento Materno Infantile rappresentano settori di eccellenza dell’Azienda e dell’Area Vasta Nord Ovest e, grazie a iniziative come queste, potranno svilupparsi sempre di più nell’ottica dell’innovazione.

Grazie a questo progetto, infatti, i pediatri e cardiologi di Lucca e Valle del Serchio, professionisti di alto livello e di provata competenza, potranno stabilire relazioni sempre più strette con i colleghi dell’Ospedale del Cuore di Massa. Importante anche il contributo dei tecnici, che si occuperanno della trasmissione dei dati.

Il Direttore Generale ha quindi dichiarato la propria soddisfazione per poter collaborare con un partner prestigioso come la Fondazione Monasterio ed ha ringraziato la Regione Toscana e il personale impegnato nell’iniziativa, resa possibile dallo sforzo di tutta l’Azienda, che si conferma una volta di più centro ricettivo verso le innovazioni.

Sia Ciucci che Polimeni hanno quindi ringraziato i Lions Club per l’indispensabile supporto finanziario fornito per l’acquisto dei macchinari e per l’entusiasmo e la determinazione con cui da subito hanno sostenuto il progetto.

I professionisti lucchesi coinvolti – Bovenzi, Domenici e Orsini – hanno messo in rilievo l’importanza del lavoro di rete che sta partendo con l’Ospedale del Cuore Monasterio, con l’obiettivo di garantire una sempre migliore assistenza dei cittadini e, in questo caso, dei pazienti più piccoli.

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