Lupi in Valdarno: paura per residenti e albergatori

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AREZZO (di Marta Del Nero) – “Vorremmo attirare la vostra attenzione sulla preoccupante presenza di lupi, alcuni di grossa taglia, nei dintorni della struttura”. E’ quanto riportato nell’incipit dell’appello lanciato alla prefettura di Arezzo dall’amministratore di una struttura agrituristica di Terranuova Bracciolini, a seguito dell’avvistamento nei giorni scorsi di un gruppo di lupi a pochi passi dall’azienda.

“L’allarme lanciato a Terranuova Bracciolini – ha commentato in proposito Il presidente di Confagricoltura Toscana – conferma le nostre preoccupazioni su un numero sempre più elevato di lupi in Toscana. E se vogliamo passare oltre i tanti problemi che questi creano ai nostri allevamenti e ai danni che le nostre aziende sono costrette a subire, non credo sia opportuno lasciar cadere nel vuoto la preoccupazione in termini di sicurezza di chi abita nelle zone dove gli avvistamenti crescono ogni giorno. La Regione Toscana prenda atto di questo allarme per evitare che domani ci troviamo a commentare qualcosa di più di un semplice avvistamento”.

Martedì 18 aprile scorso, dunque, per far fronte alla situazione, si è tenuto un incontro cui hanno aderito, tra gli altri, i sindaci del territorio, i presidenti dei parchi nazionali e regionali, nonché il presidente della commissione consiliare che si occupa di sviluppo rurale, agricoltura, caccia, zootecnica, Gianni Anselmi (Pd).

“Faremo nostri tutti i contributi preventivi – ha quindi dichiarato Anselmi – per individuare i possibili strumenti, anche di carattere amministrativo, che attraverso la cooperazione istituzionale si possono mettere in campo”.

Tra i presenti pure l’esponente del M5s, Irene Galletti che, nei panni di vicepresidente di commissione, ha sottolineato l’importanza di “guardare la questione sotto vari profili” andando al “punto fondamentale: servono dati numerici attendibili”. “Il vero problema – ha infatti dichiarato Galletti – è la predazione. […] Occorre cercare una soluzione attraverso il confronto e lo scambio di informazioni, nel rispetto delle diverse esigenze e affrontando fino in fondo la questione degli ibridi”.

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