Malmenava la compagna, arrestato: a casa trovati pistola e proiettili

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LIVORNO – Nel corso di ordinaria attività di servizio finalizzata al contrasto dell’uso e del traffico di sostanze stupefacenti presso la locale stazione FF.SS, i militari del Comando Provinciale di Livorno, allertati da un passante, sono intervenuti, nella serata del 18 aprile scorso, per porre fine ad una colluttazione tra un uomo di 48 anni, di nazionalità italiana, e una donna romena, 34enne, a bordo di un’autovettura posteggiata in luogo non distante dal posto di controllo dei finanzieri.

I due, che stavano discutendo con toni piuttosto accesi e recavano già graffi ed escoriazioni sul viso e sulle braccia, venivano identificati e separati dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Livorno. In particolare, la donna riferiva ai militari di essersi recata, poco prima, presso l’ufficio postale, sito nei pressi della Stazione, per effettuare un prelevamento di contanti allo sportello bancomat, unitamente all’uomo, suo compagno, al quale, durante il tragitto, aveva manifestato la volontà di interrompere la relazione sentimentale. L’uomo – a dire della donna – in evidente stato di collera, l’avrebbe minacciata e, dopo aver gettato il cellulare in uso alla stessa dal finestrino dell’autovettura, avrebbe iniziato a colpirla sul volto e sui polsi, nel tentativo di immobilizzarla e non farla scendere dall’auto.

Considerata l’entità degli ematomi e delle escoriazioni, la donna veniva prontamente accompagnata presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Livorno, ove veniva dimessa con una prognosi di sei giorni di riposo. La medesima sporgeva, quindi, querela nei confronti del compagno, per il reato di lesioni personali lievi, accennando, nella circostanza, a analoghi episodi di violenza subiti in passato.

Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Livorno, veniva effettuata dai finanzieri una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del soggetto, ove veniva rinvenuta una Pistola Walther modello 4, unitamente a 29 munizioni calibro 7,65 * 17, sottoposte a sequestro in quanto dal medesimo detenute illecitamente, in violazione della normativa sulle armi (il soggetto non aveva il porto d’armi né risultava aver denunciato il possesso di alcun tipo di arma).

Immediatamente sono scattate le manette per l’uomo, che era già stato destinatario, nel 2015, di un provvedimento di divieto di detenzione d’arma, per assenza dei requisiti previsti dalla normativa, con l’obbligo di cedere, vendere o rottamare le armi in suo possesso; su disposizione del Procuratore Capo della Repubblica, il 48 enne è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, convalidati dal giudice in sede di udienza in data 21 aprile.

Tale arresto rappresenta il frutto degli incentivati servizi di controllo del territorio avviati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza labronica, al fine di fornire risposte alle istanze di sicurezza dei cittadini livornesi.

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