Marcheschi (Fratelli d’Italia): «Rossi che parla di sicurezza? Più credibile Rocco Siffredi che parla di castità»

FIRENZE – «Il Governatore Enrico Rossi dopo il tracollo elettorale della sinistra scopre finalmente il problema sicurezza nelle città toscane e, “folgorato sulla via delle amministrative”, tenta di cavalcare un tema da sempre caro al centrodestra per recuperare consensi, ma con quale credibilità lo fa?!» a chiederselo è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, Paolo Marcheschi.

«Che oggi sia lo stesso Rossi, governatore dal 2010, a predicare sicurezza dopo anni di disinteresse e appoggio a controproducenti politiche buoniste non è in alcun modo credibile – dichiara il consigliere, che prosegue – e implicitamente ci dà ragione sulle tante denunce e battaglie fatte in merito troppo spesso etichettate dalla stessa sinistra come allarmismo o mera propaganda».

«Non esiteremo a sostenere l’iniziativa popolare per una legge nazionale se il Governatore dimostrerà che le sue intenzioni non sono una semplice operazione di marketing per recuperare il consenso perso a Massa, Pisa e Siena, o peggio, un escamotage per regolarizzare lavoratori e immigrati irregolari. Rossi non pensi a quello che avrebbe potuto fare di più – ma non ha fatto – per i cittadini toscani, deliberi invece un piano di incentivi rivolti a quei Sindaci che presenteranno progetti legati alla sicurezza del proprio territorio, e Fratelli d’Italia lo sosterrà nella richiesta presso il Ministero dell’Interno di un aumento degli effettivi sul territorio regionale» conclude Marcheschi.