Marchi Filcams: Dobbiamo salvaguardare i posti di lavoro alla cooperativa San Luca

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LUCCA – Ci preoccupa aver letto sulla stampa di uno sfratto del bar della cooperativa San Luca dal vecchio ospedale e la cosa ci appare preoccupante per tutti i lavoratori dipendenti che fanno parte della cooperativa ormai da molti anni.

La società con il vice presidente, cade dalle nuvole per quest’operazione, noi non sappiamo quanta impennata ha avuto questo esito, ma sapevamo da mesi di una difficoltà con la direzione Generale dell’Azienda USL.

È Umberto Marchi della Filcams Cgil di Lucca che parla, sapevamo delle questioni d’ipotetica chiusura dell’attività presso il campo di marte, tutti sapevano la fine ma non in tempi così stretti, ci auguriamo che non sia proprio così e ci manchi qualche pezzo che dobbiamo andare a recuperare immediatamente. Questa società è fatta da dipendenti, o ex dipendenti ASL, dove anche il presidente della cooperativa abbiamo capito sia un tecnico radiologo che non abbiamo mai conosciuto personalmente, gli incontri richiesti sono sempre stati fatti dal loro consulente o una volta da due consiglieri della cooperativa.

Oggi ci troviamo con diversi lavoratori che rischiano il posto, ma forse il numero che abbiamo letto è già calato, considerato che hanno licenziato pochi giorni fa una brava e professionale barista che da anni lavorava con loro; un licenziamento annunciato insieme ad altri, anche se poco digerito, per ora è il solo e ci auguriamo unico licenziamento.

Riteniamo ad ogni modo utile capire le tempistiche che l’USL mette in campo, non vorremmo che altri lavoratori di questa cooperativa si trovasse senza lavoro per tematiche che non hanno nulla a che fare con il lavoro ma che passano o sono passate da aule di tribunale a colpi di carta bollata, vorremmo cercare di salvarli, sono mesi che cerchiamo un contatto con il concessionario del San Luca, ma si è sempre chiamato fuori, ma la società non ha fatto molto di più, forse la dichiarazione di esubero comunicata e licenziare qualche persona non gradita, può andare bene per loro, ma non per noi né per i lavoratori.

Chiederemo quindi un incontro nei prossimi giorni al direttore generale – conclude il sindacalista – per avere quante più informazioni possibili per salvaguardare il lavoro e le famiglie di questo comparto.

 

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