Maxi sequestro di “bianca”, condannati a 8 anni i due arrestati

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AREZZO – Con sentenza del 3 maggio 2017, a conclusione del giudizio di primo grado, A.E., classe 1991 e B. A., classe 1974, due albanesi entrambi incensurati e regolarmente soggiornanti, ritenuti essere due dei più grossi fornitori di cocaina della provincia, sono stati condannati dal Tribunale Ordinario di Arezzo ad otto anni di reclusione con fine pena prevista per novembre 2024.

Una condanna molto dura, resa sulla base delle prove incontrovertibili fornite all’esito delle indagini di Polizia.

L’operazione era scattata a seguito di alcuni movimenti sospetti di due vetture, notati da cittadini nei pressi del cimitero di Creti, una frazione del comune di Cortona (AR) ed immediatamente segnalati agli operatori della Squadra Mobile della Questura di Arezzo, che aveva portato nel mirino degli investigatori i due albanesi.

Superate le difficoltà dovute al clima rigido ed all’esperienza dei due albanesi, che si muovevano ciascuno con un’auto in maniera tale da rendere particolarmente difficoltoso il pedinamento, gli investigatori della Squadra Mobile aretina avevano rilevato che le due autovetture segnalate si aggirassero con un’insolita frequenza non lontano da un grosso casolare di campagna, abbandonato e fatiscente, nei pressi del cimitero di Creti.

A prima vista l’enorme casolare appariva completamente dismesso, ma in una mangiatoia, completamente coperta da alcuni mattoni, gli operatori hanno rinvenuto una scatola in plastica vuota.

Era evidente che quel grosso contenitore, occultato meticolosamente, fosse stato posizionato lì per custodire qualcosa che ancora non vi era stato riposto.

Così, gli operatori hanno iniziato un intenso pedinamento degli indagati ed il monitoraggio costante del sito dove, lo scorso 30 novembre 2016, si sono riavvicinate le due vetture con a bordo i sospetti, che questa volta brandivano uno zaino nero tra le mani.

I due uomini, dopo essersi trattenuti all’interno del casolare, sono risaliti sulle loro auto e si sono allontanati.

Gli operatori in appostamento sono immediatamente andati a controllare se qualcosa fosse cambiato all’interno del casolare monitorato ed hanno rinvenuto, sotto le pietre della mangiatoia, sei panetti da 1150 grammi ciascuno, in cui era stata stipata ed occultata, della polvere bianca.

L’immediato intervento della Polizia Scientifica ha permesso di accertare che era stata rinvenuta della cocaina purissima.

Così, sequestrato lo stupefacente ed avvisati gli equipaggi impegnati nel pedinamento dei criminali, i due narcotrafficanti sono stati fermati ed arrestati in questo centro per detenzione a fini di spaccio di sette chilogrammi di sostanza stupefacente.

L’ingente quantitativo di sostanza, per un valore compreso tra i trecentomila (300.000) ed i seicentomila (600.000) €, rivenduto al dettaglio avrebbe potuto fruttare fino a (2.000.000 €) due milioni di euro alle casse degli spacciatori di piazza aretini.

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