Medici operanti nel campo assicurativo, evasione di 4 milioni di euro

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PISA – I militari del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza di Pisa hanno eseguito una serie di verifiche fiscali nei confronti di studi professionali operanti nel settore della consulenza alle assicurazioni, aventi tutti sede legale nella provincia pisana e con sedi operative sparse sul territorio nazionale. Gli accertamenti fiscali, condotti simultaneamente, hanno consentito di evidenziare un vero e proprio “dedalo” di societa’ create da un medico legale per favorire l’evasione fiscale. Gli studi professionali erano costituiti in associazione ad altri aventi sede nei luoghi ove avvenivano i sinistri. Il “modus operandi” era caratterizzato da un meccanismo secondo il quale il professionista accreditato, ricevuto l’incarico lo smistava, grazie ad una sua societa’, ad un suo studio professionale a seconda del luogo della consulenza. Questa struttura ad alveare di studi professionali interposti ha permesso al professionista di creare costi indebiti per ridurre i suoi reali compensi che, altrimenti, sarebbero stati ben piu’ cospicui come di fatto accertato al termine delle indagini. L’attivita’ di servizio si e’ conclusa con la segnalazione sia agli uffici del fisco di redditi non dichiarati per oltre 2.700.000,00 di euro ed imposte per oltre 1.300.000,00 di euro che all’autorità giudiziaria del professionista.

“Nell’accertamento della Guardia di finanza è assente ogni contestazione su ricavi conseguiti e non fatturati, ma l’unica contestazione formulata dall’organo accertatore ha ad oggetto i costi e la loro deducibilità nella contabilità del professionista: ergo nessuna evasione su tale argomento”. Lo precisa l’avvocato Andrea Poli, difensore del medico legale finito al centro di un inchiesta della Gdf di Pisa secondo la quale avrebbe creato un ‘dedalo’ di società per evadere il fisco.

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