Merci su ferro, 200mila euro per le tettoie nel nuovo scalo di Capannori

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CAPANNORI – Un contributo di 200mila euro per dotare il nuovo scalo ferroviario di Capannori di tettoie per porteggere dalle intemperie la carta prodotta dalle cartiere lucchesi durante il trasferimento sui carri merci. A deliberare il contributo è stata la Giunta regionale toscana, che ha approvato quanto proposto dall’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, in accordo con la Provincia di Lucca.

“Vogliamo dotare il nuovo scalo merci realizzato a Capannori, in località Frizzone, di attrezzature che preservino dal deterioramento le merci anche in caso di maltempo – ha detto l’assessore Ceccarelli – Abbiamo raccolto le istanze che ci sono giunte dal territorio, in particolare dalla Provincia di Lucca, che aveva inserito la realizzazione del nuovo scalo merci tra le proprie priorità programmatiche e progettuali”.

Il nuovo scalo, che andrà a sostituire quello di Lucca attualmente in dismissione da parte di Rfi, è utilizzato principalmente dalle cartiere della lucchesia. Adesso il traffico di merci riguarda soprattutto la carta in uscita dal distretto industriale, ma in futuro lo scalo potrebbe accogliere anche altre tipologie di merci, tra cui la cellulosa in arrivo dal porto di Livorno.

In quest’ottica la qualificazione dell’infrastruttura con la realizzazione di tettoie, sia mobili che fisse (le mobili predisposte da Rfi, quelle fisse finanziate dalla Regione), assume un valore ancora maggiore.

Lo sviluppo del trasporto merci su rotaia è tra gli obiettivi della Regione Toscana, che proprio lo scorso 23 ottobre ha presentato un’indagine condotta tra le aziende per capire le loro esigenze e la loro disponibilità a passare dal trasporto su gomma a quello su ferro.

“La Toscana crede nello sviluppo di questo settore ed anche Rfi e Trenitalia sembrano disponibili in tal senso – ha detto Ceccarelli – le prospettive sono interessanti e stiamo lavorando per far incontrare domanda e offerta, con evidenti vantaggi economici per le aziende, di sicurezza per chi viaggia sulle strade e di tutela ambientale”.

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