Minori, Massa istituisce il registro comunale della bigenitorialità

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MASSA – Massa ha istituito il Registro Comunale della Bigenitorialità, strumento che contribuisce ad attuare il diritto del minore a mantenere relazioni affettive significative e costanti con entrambi i genitori anche in caso di separazioni conflittuali o divorzio così come sancito nella legge 54 del 2006 quella cioè che ha introdotto l’ affido condiviso.
Il Registro favorisce le comunicazioni fra istituzioni pubbliche e genitori che riceveranno – contemporaneamente e parimenti – presso i gli indirizzi indicati, le informazioni più rilevanti e significative riguardanti la vita amministrativa dei figli .
Al Registro, presso lo sportello anagrafe comunale, potranno essere iscritti i figli di genitori con residenze diverse, qualunque ne sia il motivo. Per l’iscrizione al Registro è necessario che il minore sia residente nel comune, che almeno uno dei genitori ne faccia richiesta e che lo stesso genitore sia titolare della responsabilità genitoriale (ex potestà genitoriale). Ufficialmente la residenza del minore resta una sola ma tutte le comunicazioni che lo riguardano dovranno fare riferimento ai due domicili indicati nel Registro.
Per bigentitorialità si intende il diritto del minore a fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori, si tratta di un diritto soggettivo, permanente e indisponibile del minore, a prescindere dai rapporti tra i genitori, siano essi separati o divorziati, ogni qualvolta non sussistano altri impedimenti che giustifichino l’allontanamento di uno dei genitori dal figlio. Si basa sul fatto che la genitorialità è un impegno verso il figlio, non verso l’altro genitore, per cui essa non può e non deve essere influenzata da un’eventuale separazione dei coniugi.
Presentato in conferenza stampa dall’assessore alle pari opportunità Silvana Sdoga affiancata dal Presidente di Commissione Giancarlo Casotti e da Gianni Giusti Presidente locale dell’AIPI (associazione italiana patrocinio infanzia) che ha perorato questa causa, il Registro della Bigenitorialità, dopo un naturale percorso politico-amministrativo, (passaggio in Giunta, poi in Commissione e quindi in Consiglio Comunale) è ora operativo con tanto di Regolamento.
Come ha sottolineato l’assessore Silvana Sdoga il Registro comunale della biogenitorialità non è uno strumento obbligatorio e ha rilevanza esclusivamente amministrativa, ma offre un’opportunità in più a tanti genitori separati ed è pensato a tutela del minore. L’istituzione di questo registro non contrasta infatti con la normativa in materia di anagrafe o di stato civile, né con il diritto di famiglia o con altra normativa di tipo civilistico riservata allo Stato.
Dopo l’istituzione Registro delle Unioni Civili con quello della Bigenitorialità il comune di Massa compie un altro passo avanti verso il riconoscimento di diritti civili tanto che sono già arrivate richieste per consigli e collaborazioni da parte di comuni limitrofi che si apprestano ad avviare simili procedure.

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