Mozione per opporsi al ricorso di Terna contro il Pit

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FIRENZE – “Chiediamo alla Giunta di difendere il Piano del Paesaggio con la massima determinazione in ogni sede. Nello specifico la Regione deve contrastare l’azione di Terna, che ha presentato un ricorso al Presidente della Repubblica chiedendone la sospensione e l’annullamento. L’azienda, infatti, contesta l’impossibilità di realizzare nuovi elettrodotti, come quelli che aveva previsto nell’area dell’Oltreserchio in provincia di Lucca e, con una situazione analoga, nel Comune di Vaiano. Il nostro territorio e il nostro paesaggio sono un patrimonio straordinario per la Toscana, che è stata tra le prime Regioni ad approvare un piano paesaggistico, considerandolo proprio come un “bene comune”, e prevedendo con il Piano d’Indirizzo territoriale (Pit) una serie di vincoli e strumenti per tutelarne la conservazione e lo sviluppo. E’ un atto di fondamentale importanza, approvato pochi mesi fa alla fine della scorsa legislatura, che è stato frutto di un lungo e approfondito lavoro di confronto con i cittadini, le istituzioni, gli enti locali e le categorie economiche. Per questo, abbiamo lavorato in Commissione, con alcuni emendamenti che ho proposto, per arrivare a un testo condiviso, approvato oggi all’unaninimità dal Consiglio regionale”. – dichiara Stefano Baccelli (Pd), presidente della Commissione ambiente e territorio del Consiglio regionale della Toscana.

“Inoltre, poche settimane fa, in risposta a una mia interrogazione, su questo argomento si è espressa positivamente anche l’assessore regionale Federica Fratoni, comunicando non solo la costituzione in giudizio della Regione, ma anche la trasposizione davanti al Tar, in modo da consentire l’intervento a sostegno del piano dei Comuni e dei cittadini interessati. La difesa è chiaramente un atto dovuto nei confronti di uno strumento di programmazione fondamentale, ma è importante perché contiene la consapevolezza di quanto sia necessaria la massima attenzione e la massima sensibilità sul tema del paesaggio, in particolare quando ci troviamo di fronte a opere infrastrutturali invasive per i terriotori e dal punto vista paesaggistico come dei nuovi elettrodotti”. – conclude il consigliere Pd Stefano Baccelli.

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