Naufragio, ritrovato il corpo di Nello Simonetti

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PORTOFINO – ( di Letizia Tassinari ) – Ritrovato. Il corpo di Nello Simonetti, uno dei due cugini dispersi da giorni dopo il naufragio del Giumar, è stato avvistato a metà pomeriggio a 12 miglia dalla costa di Portofino da un diportista. Immediato l’allarme al 1530 e la vedetta del Circomare di Santa Maria Ligure ha recuperato il cadavere del marittimo. Il riconoscimento è stato possibile grazie al tatuaggio, una tigre, che Nello aveva sulla spalla sinistra. La salma è stata trasferita all’obitorio del San Martino di Genova, dove i parenti potranno finalmente abbracciare i resti del loro caro, trasferirlo a Viareggio e dargli una degna sepoltura. Con la speranza cheil mare restituisca anche l’altro pescatore ancora disperso, Fabrizio Simonetti.  Il Giumar, motopesca della marineria viareggina (13 metri di lunghezza, scafo di colore bianco con striscia rossa), la scorsa settimana, era il 29 ottobre, non era rientrato in porto al termine della consueta battuta di pesca. A bordo due persone di equipaggio, i cugini Nello e Fabrizio Simonetti, di 48 e 52 anni, entrambi di Viareggio, il più anziano residente a Piano di Mommio, frazione del comune di Massarosa. Il peschereccio, visto per l’ultima volta nella mattinata del 28 ottobre 2015, intorno alle 08.30) a circa 5 miglia davanti Marina di Pisa in attività di pesca (come confermato peraltro dalla cella telefonica agganciata dal telefonino di uno degli occupanti), era atteso in banchina per le ore 18.30, e verso le 20 era scattato l’allarme dai familiari e da colleghi di lavoro, preoccupati per l’eccessivo ritardo. Guardia Costiera e Vigili del Fuoco, con anche i sommozzatori, sono stati impegnati nelle ricerche per giorni. Senza trovarne traccia. Fino a oggi, quando, anche grazie al tam tam di Capitaneria in Capitaneria, il corpo galleggiante in mare è stato recuperato dopo l’avvistamento nelle acque liguri. L’allerta, per il ritrovamento, era stata lanciatacon tutti i mezzi a disposizione: via radio, tramite avvisi ai naviganti ed un continuo scambio di informazioni tra gli uffici delle Capitanerie. La segnalazione di questo pomeriggio, di un cadavere in acqua a 12 miglia da Portofino, era subito apparsa attendibile e i comandi delle Capitanerie, ancora impegnati in queste ore nelle ricerche dei dispersi, hanno provveduto immediatamente a verificare quanto segnalato, con il coordinamento operativo della Direzione Marittima della Liguria. Una motovedetta della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure, giunta in pochi minuti sul punto, alle 15.30 circa di oggi ha recuperato a bordo un  cadavere, un uomo con addosso una maglietta verde militare, pantaloni scuri ed un ben visibile tatuaggio sulla spalla raffigurante una tartaruga. Una volta rientrata in porto, il cadavere è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e del medico legale. Il riconoscimento, nel frattempo, da parte della famiglia che come ormai da giorni attendeva notizie in banchina a Viareggio, prima di partire alla volta della Liguria, è stato fatto attraverso una fotografia. Il recupero del relitto del Giumar, invece – l’ordinanza è stata firmata oggi: ORDINANZA RECUPERO GIUMAR.pdf  – inizierà sabato mattina alle 9.

“Con profonda tristezza apprendo del ritrovamento del corpo di Nello Simonetti, uno dei due pescatori dispersi in mare ormai dal 28 ottobre. Un grave lutto che ha colpito al cuore Viareggio e la sua marineria – parole, queste, del primo cittadino Giorgio Del Ghingaro – “Sono stati giorni di attesa e di ricerche frenetiche ma anche di solidarietà. Questo pomeriggio l’epilogo più triste mette un punto ma non placa l’ansia per la sorte del cugino di Nello, Fabrizio Simonetti. L’amministrazione è vicina alle famiglie: a chi purtroppo da oggi non può più sperare e a chi ancora aspetta, sulla banchina del porto”.

 

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