Nomadi trasferiti in via Vitali, Benedetti: “Sfrattateli”

0
MASSA – “Nel prendere atto della volontà  dell’  Amministrazione Comunale di voler trasferire i nomadi  accampati illegalmente all’interno del parcheggio di Mirteto in un sito di via Vitali  – scrive il consigliere comunale Stefano Benedetti – premetto e confermo di essere sempre stato favorevole a liberare l’area dalla presenza  della comunità di Sinti che  lo occupa ormai da due anni e  che la proposta da me presentata all’ allora Sindaco Roberto Pucci sulla loro sistemazione in area ex Polveriera, era totalmente differente,  prevedendo la realizzazione di un  campo “provvisorio” all’interno della struttura ex polveriera, controllato e organizzato dal comune con l’ ausilio di associazioni, assistenti sociali e Vigilantes”. “Oggi, invece, – prosegue Benedetti – ci troviamo di fronte ad una decisione  già presa  d’ufficio, omettendo, tra l’altro, di coinvolgere la Commissione Sociale del comune sulla scelta del sito, come da accordi stabiliti con il dirigente in una recente riunione, poichè ed è notizia fresca,  il terreno in oggetto è già stato interamente pulito e a detta dei residenti che hanno avuto modo di parlare con il funzionario Geom. Mancusi, che ha diretto personalmente l’intervento, la giunta comunale  ha già deciso modi e tempi del trasferimento. Credo, a ragione, e dopo aver effettuato un accurato sopralluogo, che il sito individuato non sia assolutamente idoneo per accogliere gli zingari ( circa 50 persone tra adulti e bambini),  per i seguenti motivi: 1) La zona è fortemente degradata e interessata da frane( La strada che conduce al campo è tutt’ora interrotta con transenne ed interminabili lavori in corso); 2)Il campo confina con una proprietà privata; 3) Nella zona sono presenti diverse case abitate; 4)L’area confina con il Canale Polveriera  che a valle assume il nome di Fosso Ricortola; 5)Nella zona non esiste il sistema fognario e mancano gli allacci per acqua, gas ed energia elettrica. 6)L’area interessata è a destinazione verde e quindi assolutamente non edificabile e neanche è possibile realizzarci un campo con camper e roulotte, in quando è necessaria la concessione edilizia”.

“Quella sopra descritta . conclude Benedetti – è la reale situazione esistente che, a mio avviso,  è priva delle caratteristiche necessarie per poter ospitare un campo nomadi, che diventerebbe inevitabilmente una ” Terra di Confine”, peggiorando la qualità di vita dei residenti, ma anche  degli stessi soggetti che vi andranno ad  abitare. E’ ovvio, che questi zingari non possono essere  collocati in prossimità di un canale, poichè il luogo si trasformerebbe in poco tempo in una discarica e sopratutto in un “gabinetto a cielo aperto” con tutte le  conseguenze del caso ad iniziare dall’inquinamento dell’ acqua. Non è poi pensabile che il comune provveda ad allacciare i servizi e a fornirli ancora gratuitamente, addebitando le spese alla nostra comunità, anche in considerazione del fatto che ogni giorno a Massa vi sono famiglie morose che vengono private dell’erogazione dell’ acqua e alle quali nessuno provvede. Credo, invece, che questi zingari non essendo indigenti, poichè è palese a tutti che possiedono mezzi pesanti da lavoro, costose auto e roulotte (alcune furbescamente parcheggiate e occultate all’interno del campo Sinti di Remola), siano in grado di mantenersi in modo del tutto autonomo. Per questo motivo, propongo di sfrattarli dal parcheggio di Mirteto, intimandogli di trovarsi una sistemazione in piena autonomia finanziaria e in tempi brevi, magari in qualche struttura alberghiera della zona e diffidandoli nel contempo dal continuare a creare disagi alla popolazione, pena l’allontanamento coatto dal territorio.”

No comments

*