Non c’è il lieto fine per Martina Del Giacco, il corpo della giovane ritrovato nell’Arno

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PISA – ( di Alberto Pardini ) – Finisce nel modo più tragico la storia di Martina Del Giacco, la sedicenne di Fornacette, nel comune di Calcinaia (PI), allontanatasi da casa domenica sera senza lasciare notizie di sé, se non un messaggio alle amiche con scritto semplicemente  “addio”. Dopo giorni di ricerche, anche a Viareggio, e appelli sia del prefetto reggente Valerio Massimo Romeo che della famiglia, stamani il corpo della ragazza è stato recuperato nelle acque dell’Arno, a Pisa. A confermare l’identità della giovane sono stati i Carabinieri che si occupavano delle ricerche e che oltre alla fisionomia, avrebbero riconosciuto la giovane anche dal colore dei capelli e da altri particolari come piercing e scarpe. La fuga di Martina venne documentata dalle telecamere di sorveglianza di casa, che la ripresero mentre scavalcava il cancello, dopo niente di più, nemmeno attraverso il telefono cellulare, staccato in modo da impedirne il collegamento con qualsiasi cella telefonica evitando così di essere localizzata. Ad informare la famiglia della giovane è stato il capitano Massimo Ienco, comandante della compagnia carabinieri di Pontedera, che personalmente è andato ad informare i genitori di Martina.

Dispiaciutissimo il Prefetto reggente, anche Commissario Prefettizio a Viareggio che nella nostra città aveva fatto distribuire una serie di foto nei bar del centro per aiutare le ricerche. Tante, infatti, erano state le segnalazioni di avvistaemento di Martina Del Giacco a Viareggio.  Poi, oggi, il triste epilogo: a notare il corpo in Arno, affiorato vicino a una barca, è stato un uomo. L’identificazione è avvenuta sia dal colore dei capelli che dal vestito e dalle scarpe, ma soprattutto dal piercing al labbro inferiore.  Dopo una settimana dalla sua scomparsa le acque del fiume hanno restituito il cadavere. “Nessun segno di violenza”, ha precisato Romeo contattato telefonicamente dalla nostra redazione. La salma della ragazzina è stata trasportata all’obitorio, e non è esculuso che venga sottoposta ad esame autoptico.

 

 

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